L’AQUILA – Sarà un ‘terzetto’ di questioni sul lavoro aperte, quello che il vice presidente della Giunta regionale d’Abruzzo, il piddino Giovanni Lolli, presenterà al premier e segretario nazionale del Partito democratico, Matteo Renzi, in occasione della visita di quest’ultimo all’Aquila. 

Sul ‘piatto’ ci saranno H3G-Globe Network, call center dell’Aquila, caso deflagrato nei giorni scorsi e che porterebbe il 30 giugno al licenziamento di 240 persone; Vesuvius Italia S.p.a. di Avezzano (L’Aquila), che produce e lavora materiale refrattario e che è stata occupata lo scorso fine settimana, con blocco totale delle attività: a rischio sono 100 posti di lavoro; e l’azienda sartortiale Brioni di Penne (Pescara), con 400 lavoratori a rischio licenziamento.

La visita di Renzi è prevista per domattina, alle ore 10, all’auditorium del Parco.

Oggi Lolli è stato a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, per spiegare gli effetti devastanti del blocco delle attività della Vesuvius, “azienda che produce le valvole per l’intero comparto siderurgico italiano”, come spiegato dallo stesso Lolli ad AbruzzoWeb. 

Giovedì ci sarà un incontro con i vertici dell’azienda, per poi portare la questione sui tavoli governativi.

Su H3G-Globe Network, è previsto un incontro domani tra i rappresentanti dell’operatore telefonico e i sindacati, incontro voluto dalla H3G, poi mercoledì Lolli incontrerà all’Aquila Francesco Cisco, patron della Globe Network, che ha un debito con l’Agenzia delle Entrate di 4,5 milioni di euro. 

“Da parte di H3G – assicura Lolli – i messaggi sono chiari: l’azienda non vuole lasciare L’Aquila”, come paventato dall’analisi di una operatrice dello stabilimento aquilano ad AbruzzoWeb. 

“Domani cercheremo un ‘rinforzo’ con Renzi”, conclude.