CHIETI – Nel giorno del suo novantesimo compleanno, dura requisitoria dell’ex ministro Remo Gaspari sulla sanità abruzzese “è stata imboccata la strada dei tagli, che per me è – ha detto a Chieti – una strada del tutto sbagliata”.
“Ne ho avuto la conferma ieri sera – ha detto – quando sono stato a una cena molto importante col presidente della Corte Costituzionale e al mio fianco c’era il vice presidente della Regione Lazio il quale mi ha detto che alla Regione Lazio non si taglia nulla, si toglie quello che è sbagliato, si correggono tutti gli errori ma quello che serve a dare salute ai cittadini può e deve rimanere. Il contrario di quello che si fa in Abruzzo”.
Gaspari a margine dell’iniziativa svoltasi a Chieti oggi per celebrare i suoi 90 anni ha poi ricordato la sua esperienza diretta come amministratore.
Lui negli anni Ottanta fu il primo presidente dell’allora comitato di gestione dell’Ulss di Vasto.
“La Usl di Vasto aveva allora il pro capite più basso della regione perché Vasto non aveva un ospedale – ha ricordato Gaspari – e la prima ripartizione dei fondi fra le Asl fu fatta in base alla spesa storica, cioè alla spesa precedente”.
Gaspari ha ricordato che “ho governato la Asl di Vasto egregiamente, l’ho fatta crescere, ho fatto l’ospedale, e quando ho lasciato ho affidato al mio successore un risparmio di due miliardi, su un bilancio di 14 miliardi, così si amministra non bruciando il denaro e facendo debiti”.
“Secondo me alla Regione si sta commettendo un errore – ha concluso l’ex ministro originario di Gissi – cioè si sta dimenticando che la regione è un potere autonomo e indipendente mentre oggi noi siamo guidati in tutto da Roma e Roma secondo me è una guida molto spesso fuori del tempo e sbagliata”.
GRANDE FESTA IN PROVINCIA DI CHIETI
“Elencare i meriti di Remo Gaspari è un cimento arduo, quasi impossibile. Con lui e con tanti di noi l’Abruzzo marciava davvero spedito verso traguardi importanti e ambiziosi, con lui gli indicatori economici dell’Abruzzo hanno raggiunto livelli record, grazie a lui la Regione si è sganciata definitivamente dal Mezzogiorno d’Italia”.
Lo ha detto il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, aprendo questa mattina a Chieti i lavori della tavola rotonda sul tema “L’Abruzzo: dal sottosviluppo alla crescita economica. Il ruolo di Remo Gaspari”, evento che ha celebrato i 90 anni dell’ex ministro democristiano.
Un appuntamento, quello organizzato presso la sala consiliare della Provincia di Chieti per festeggiare i 90 anni di Gaspari, che ha visto la partecipazione di numerosi politici, imprenditori, sindacalisti, c’era il segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni, i quali hanno gremito la sala e hanno sottolineato più volte con i loro applausi i diversi passaggi del suo intervento.
“Gaspari ha difeso l’Abruzzo in ogni contesto e con tutte le sue forze – ha aggiunto Di Giuseppantonio – ne ha esaltato i pregi e ha dato la possibilità alla sua terra di crescere davvero, grazie ad un’autorevolezza indiscussa sia a livello politico sia come uomo di governo”.
Al termine della manifestazione Di Giuseppantonio ha consegnato a Gaspari una targa ricordo.





