LANCIANO – L’arcivescovo emerito di Lanciano-Ortona, Carlo Ghidelli, per due mandati presidente della Ceam, Conferenza Episcopale Abruzzo-Molise, lascia la Diocesi frentana per proseguire l’attività spirituale a Milano, nella parrocchia San Francesco d’Assisi al Fopponino.

Il presule annuncia “porterò con me un pugno di terra e una bottiglia di acqua del mare di Ortona”.

Come ultimo atto Ghidelli, venerdì prossimo, festeggerà il decennale della sua ordinazione episcopale, officiata nel 2001 dal cardinale Giovanni Battista Re nella Basilica Madonna del Ponte di Lanciano.

Ghidelli definisce ‘intensa’ la sua permanenza in terra frentana, per il lavoro svolto nel riorganizzare gli uffici della Curia, e ricorda, tra l’altro, la riesumazione del lodo di pace tra Lanciano e Ortona, voluto da San Giovanni da Capestrano, e i pellegrinaggi di tre papi, Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II.

Ghidelli ha anche indetto l’anno Eucaristico Mariano, attraverso il pellegrinaggio della statua della Madonna del Ponte in tutte le parrocchie e identico pellegrinaggio del busto di San Tommaso Apostolo, quindi fondato il trimestrale “Terramé”.

“Potevo fare di più e meglio – dice Ghidelli – e per gli sbagli che certamente ho commesso chiedo perdono a Gesù e alla Chiesa frentana”.

Domenica prossima, 16 gennaio, alle 18, nella Basilica di Lanciano, Ghidelli concelebrerà l’ultima Santa Messa con il nuovo arcivescovo, Emidio Cipollone, e il predecessore, l’arcivescovo emerito Enzio D’Antonio.