(24/02/2009 18.48)

All’appello del presidente della Giunta, Gianni Chiodi, sulla costituzione di una task force anticrisi non hanno risposto i gruppi di opposizione del centro-sinistra che non hanno sottoscritto la proposta. “Ma – come sottolinea una nota del gruppo consiliare del Partito Democratico – non è stato un no definitivo, ma responsabile, per arrivare, senza perdite di tempo, a chiarire obiettivi e funzioni della task force”. L’iniziativa di oggi è stata assunta dal presidente Chiodi a seguito del consiglio regionale straordinario, promosso dal PD, dove sono state presentate proposte urgenti e di medio e lungo periodo. “In quella sede, come denunciato da Tagliente, la maggioranza si è presentata in aula senza né un documento, né una strategia – si legge ancora nella nota -. Nella lettera inviata a Chiodi, Tagliante ha testimoniato il personale sconcerto e il ‘garibaldismo d’una maggioranza che continua (dopo le figuracce rimediate in sede di votazione del consigliere segretario e dei presidenti di commissione) a muoversi a vista, senza contenuti e senza metodò. In effetti il centro-destra non ha presentato alcuna proposta”. Il capogruppo del Pd, Camillo D’Alessandro, ha chiarito “che ci vedremo tra le forze di opposizione per condividere e portare il nostro contributo, solo oggi ci è stato comunicato e per questo abbiamo ritenuto di rinviare la decisione sull’adesione alla task force, fermo restando che, una volta fatta chiarezza, auspichiamo che l’Abruzzo unito parli un unico linguaggio contro la crisi. Se non avessimo portato in Consiglio regionale la questione della crisi economica oggi ci troveremmo ancora a caro amico”. “Condividiamo il metodo della condivisione – continua D’Alessandro – purché essa non diventi l’occasione per scaricarsi delle proprie responsabilità, che sono tutte del presidente Chiodi e del centro-destra”. D’Alessandro ha chiesto a Chiodi di aprire un confronto romano per affrontare la problematica dei fondi tagliati.