L’AQUILA – Una commissione speciale per il taglio delle tasse: la Regione potrebbe abbassare la pressione fiscale, in particolare le addizionali Irpef e Irap, oggi ai massimi livelli a causa degli aumenti scattati in seguito al piano di rientro varato dal governo nazionale a cui è stato sottoposto dal 2008 al 2017 per fronteggiare i maxi debiti della sanità.
E’ questa una delle ipotesi di utilizzo del tesoretto che si libererà da qui al fine 2023, per effetto della fine delle cartolarizzazioni sottoscritte per ripianare il deficit nella sanità dopo il commissariamento dell’Abruzzo finito tra le regioni canaglia: si parla di 50 dei circa 75 milioni di euro che saranno disponibili nei prossimi bilanci.
L’abbassamento delle tasse è una possibilità concreta, almeno a leggere la legge di Stabilità regionale varata a fine anno dal consiglio, dopo le polemiche che hanno contrassegnato i lavori in commissione (per il famigerato “papello” della Lega) e poi in aula (per il maxiemendamento da 4 milioni spuntato all’ultimo).
All’articolo 8 si stabilisce che la Giunta dovrà adottare uno speficico provvedimento per costituire una commissione che dovrà proporre al Consiglio, entro il 31 dicembre del 2021, una proposta tecnica finalizzata alla riduzione delle aliquote.
In questo senso, si espresso il presidente del Consiglio regionale, il forzista Lorenzo Sospiri, ieri all’Aquila presentando il bilancio dell’attività dell’assemblea regionale nel 2019, primo anno di gobverno del centrodestra. In questa direzione vorrebbe andare anche l’assessore regionale al Bilancio Guido Liris, di Fratelli d’Italia.
La commissione, secondo quanto si apprende, sarà costituita da dirigenti interni e anche da personalità particolarmente significative, con specifiche competenze, che provengano dall’esterno. L’organismo non avrà costi aggiuntivi. Per la Regione la riduzione delle tasse sarebbe una svolta quasi storica, dopo anni in cui le aliquote sono state fissate ai massimi livelli per far fronte al piano lacrime e sangue imposto dal buco della sanità.
L’opposizione in fase di dibattito sul bilancio più volte ha sottolineato la mancanza di provvedimenti volti ad abbassare la pressione fiscale sui cittadini. Il governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, a più riprese, aveva parlato dei paletti imposti dalla situazione contabile, rimandando ad altro momento la valutazione sulle tasse. (Red)





