L’AQUILA – “Più che recarsi a Roma per chiedere al governo ulteriori poteri commissariali, il presidente Chiodi farebbe bene a prendere atto del recente, argomentato pronunciamento del tribunale amministrativo e regolarsi di conseguenza per le azioni utili da mettere in campo”.

E’ quanto afferma Bruno Evangelista portavoce regionale di Alleanza per l’Italia.

“Una sentenza che per la sua articolazione difficilmente potrà essere ribaltata dal consiglio di stato cui tuttavia Chiodi ha ritenuto di appellarsi e che potrebbe dete rminare esclusivamente una inutile ulteriore perdita di tempo”.

“E’ ormai palese come il commissario Chiodi si stia muovendo sul delicato problema della sanità con colpevole pressapochismo, basti pensare al convincimento portato avanti fino ad oggi secondo cui un commissario potesse agire prescindendo da una legge regionale, come è il piano di riordino della sanità, per attuare interventi mascherati con il semplice strumento del piano operativo”.

“Va considerato inoltre che il piano di riordino è decaduto da quattordici mesi per cui si rende urgente e necessario che venga rielaborata ed approvata una nuova legge in grado di sostituire e magari migliorare quella precedente. In questo senso si colloca la iniziativa legislativa portata avanti dai consiglieri del terzo polo (API – FLI – UDC) che approderà in aula al prossimo consiglio”.

“E’ questa -continua Evangelista- la condizione min ima per ripristinare regole e legittimazione all’operato del presidente anche in quanto commissario alfine di evitare un vero e proprio caos amministrativo che si appalesa sempre di più”.

“E’ tuttavia nostro convincimento – conclude Evangelista – che il commissariamento stia ormai producendo solo danni per la nostra organizzazione sanitaria sempre più dequalificata con disservizi, liste di attesa, costosa mobilità passiva quali epifenomeni di una politica di tagli senza progettualità e con scarse prospettive”.