L’AQUILA – “Ci si è lamentati sul ritorno al voto prima possibile da parte del centrodestra, per dare all’Abruzzo una guida sicura, assistiamo invece, dopo la vittoria della coalizione del presidente Marco Marsilio, ad un interesse legato esclusivamente alle poltrone che si addice più alle ambizioni personali che al bene della collettività abruzzese”.

Così l’ex consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, che alle elezioni del 10 febbraio scorso non è stato riconfermato nonostante il successo personale con 4.585 voti, sull’impasse del centrodestra nella formazione della nuova Giunta regionale. 

“In questa situazione di grave ritardo nel varo del nuovo esecutivo – spiega ancora Pietrucci -, nessuno parla di temi determinanti, come sanità, infrastrutture, cultura, sui quali il sottoscritto e la candidata a me collegata, Patrizia Masciovecchio, abbiamo assunto precisi impegni in campagna elettorale. L’Abruzzo è senza Giunta da quasi un mese, si è votato il 10 febbraio scorso, siamo ai primi di marzo e ancora non c’è una tempistica certa su quando ci sarà il nuovo esecutivo – spiega ancora Pietrucci, per il quale “si tratta di un fatto gravissimo che si va ad aggiungere ad un’altra grave carenza mostrata dal centrodestra che in campagna elettorale non ha proposto contenuti, programmi e progetti per l’Abruzzo”. 

“Sono curioso di capire come la pensano Marsilio e i suoi alleati del collegamento ferroviario L’Aquila-Roma, di sviluppo sostenibile, delle nostre montagne, della riduzione dell’addizionale Irap nei comuni montani, del trasporto pubblico e del salvataggio del punto nascita di Sulmona. Non è Pietrucci che se lo chiede, ma l’Abruzzo intero, soprattutto quello interno”, conclude l’ex consigliere regionale di centrosinistra.