PESCARA – “Anziché chiedere commissioni d’inchiesta contro i magistrati che hanno come unica colpa quella di indagare su esponenti del suo partito, il ministro Altero Matteoli dovrebbe indignarsi perché a causa dell’arroganza del Pdl gli abruzzesi sono stati privati di un rappresentante che a Roma discuta del futuro della sanità e gestisca nel pieno delle sue funzioni il settore più delicato della vita della Regione”.

Lo denuncia il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. “Nel pieno del programma di rientro dai debiti e dopo aver travolto la sanità pubblica con un piano di tagli senza precedenti, il Pdl impedisce ora agli abruzzesi il diritto di parola nei tavoli dove si decide la sanità di domani, lasciando fermo persino il piano dell’edilizia sanitaria atteso da anni”.

“L’ennesimo atto di arroganza ai danni dei cittadini – conclude Paolucci – al quale Gianni Chiodi ha il dovere istituzionale di porre rimedio immediatamente ritirando la delega a Venturoni agli arresti da dieci giorni”.