L’AQUILA – Riconteggi o non riconteggi, arriverà comunque questa sera l’annuncio della nuova Giunta regionale da parte del neo governatore dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso.
È quanto apprende AbruzzoWeb da fonti vicinissime al presidente alla vigilia di una giornata che sarà comunque molto convulsa.
L’ufficio centrale regionale è riunito e sta lavorando negli uffici al terzo piano della Corte d’Appello dell’Aquila.
Da quanto si apprende da fonti ufficiali, sono in corso un riconteggio e la rideterminazione di percentuali e seggi in base ai nuovi risultati corretti giunti dall’ufficio centrale circoscrizionale di Teramo.
In giornata è attesa la nuova proclamazione del Consiglio regionale, si spera definitiva, al netto dei ricorsi che qualche escluso potrebbe presentare. Ancora incerto, invece, il consigliere che potrebbe lasciargli posto.
Alle 17 è già fissata una direzione regionale del Partito democratico cui parteciperanno tutti i maggiorenti vicini a D’Alfonso, componenti di quel “direttorio” informale contestato dai piccoli ribelli della coalizione.
E in serata è atteso finalmente l’annuncio che D’Alfonso vuol dare a tutti i costi, mantenendo l’impegno preso giovedì alla sua entrata in carica, “i nomi in due giorni”. Questo a meno che il verdetto dell’ufficio centrale non slitti, oppure sia così rivoluzionario da rompere le uova del paniere al presidente.
Quattro assessori, infatti, sono già scelti e blindati, uno per provincia: Giovanni Lolli, vice presidente, Silvio Paolucci, Dino Pepe e Marinella Sclocco.
Un posto dovrebbe andare ad Abruzzo civico, che esprime due consiglieri e può quindi “spenderne” uno in Giunta, l’ex centrodestra Andrea Gerosolimo, tenendo l’altro come capogruppo, Mario Olivieri, evitando quella sovrapposizione che rende impossibile pescare gli assessori nei monogruppi di maggioranza.
L’ultimo posto nell’esecutivo, almeno fino a oggi, era appannaggio di una quinta nomina Pd, che avrebbe creato qualche grattacapo nel sistema di pesi e contrappesi tra province. Ma qualora Regione facile avesse il secondo consigliere dopo i riconteggi, il chietino Alessio Monaco il maggiore indiziato, anche questa lista del presidente ne avrebbe due e uno di loro approderebbe in Giunta, chiudendo il quadro.
Il dubbio è a chi toglierà il posto il consigliere Rf. Se butterà fuori un democratico, no problem. Se invece lo toglierà ad Abruzzo civico, questa formazione diventerà monogruppo e perderà il posto nella squadra di governo, riportando in auge l’ipotesi del quinto Pd. E fin qui nessun problema per D’Alfonso, a parte nella sua casa politica.
L’inghippo autentico sorgerà se a uscire dovesse essere la democrat Sclocco, unica donna eletta e indirizzata in una Giunta che prevede un posto rosa obbligatorio. In quel caso la pescarese dovrebbe rientrare dalla finestra venendo scelta come esterno, l’unico posto possibile, e a restare fuori sarebbe l’aquilano Lolli, braccio destro di D’Alfonso.
Che a quel punto dovrebbe ricominciare tutto daccapo.





