VASTO – “In Consiglio regionale, con la nascita del Movimento civico abruzzese, non cambierà nulla. Il gruppo si chiamerà sempre Abruzzo civico, noi vogliamo restare nella maggioranza, sempre però che la maggioranza voglia rimanere con noi, perché su alcuni punti è inutile nascondere una divergenza di vedute”.
A parlare è il consigliere regionale Mario Olivieri, alla vigilia del varo di Mca, Movimento civico abruzzese, domenica alle ore 10 al Teate Center di Chieti.
Un’evoluzione, o meglio, un superamento di Abruzzo civico, la lista elettorale nata per appoggiare il presidente della Regione Luciano D’Alfonso alle elezioni del 2014.
Dopo la rottura con la componente di Abruzzo civico che fa riferimento a Scelta civica, capitanata dal parlamentare Giulio Sottanelli, presidente di Ac, l’ex coordinatore Giulio Borrelli, assieme ai consiglieri eletti con Abruzzo civico Andrea Gerosolimo, diventato poi assessore al Lavoro, e Olivieri, portano con la nuova creatura a compimento questo definitivo divorzio.
Ma non solo, poiché cercano di acquisire ancora più forza in Consiglio, e in vista delle prossime elezioni comunali.
In prima fila a Chieti ci sarà il consigliere regionale di Centro democratico Maurizio Di Nicola, presidente della commissione bilancio, che si è già “federato” con Gerosolimo e Olivieri.
Il gruppo in consiglio regionale composto da Olivieri e Gerosolimo, continuerà però a chiamarsi Abruzzo civico.
Lo statuto regionale, ricorda infatti Olivieri, “impedisce di cambiare nome del gruppo con il quale ci si è presentati alle elezioni, e per questa legislatura lo manterremo”.
Nella prospettiva però c’è l’intento di dialogare e anche di federarsi con altre forze, come conferma ad Abruzzoweb lo stesso Olivieri.
“A Chieti ci saranno esponenti locali dell’Italia dei valori, interessati al nostro progetto, ed anche del Partito democratico. Va ricordato a tal proposito che il consigliere regionale Idv Lucrezio Paolini si è detto più volte interessato a questo progetto”.
Paolini, vicepresidente del Consiglio regionale, a questa testata aveva però smentito tale ipotesi.
Per quanto riguarda l’altra civica in Consiglio regionale, Regione facile, rappresentata da Lorenzo Berardinetti e Alessio Monaco, Olivieri conferma che “continuerà a percorrere una strada autonoma”.
C’è poi il consigliere regionale del Pd Luciano Monticelli, che nella crisi di governo dell’agosto 2015 si schierò con Abruzzo civico in polemica con il suo partito, per quanto riguarda le scelte in materia culturale e sanitaria.
“Con Luciano – spiega Olivieri – c’è convergenza e unità di vedute su importati temi, ma lui resterà nel Pd”.
Il rapporto con il Pd resta però non certo idilliaco.
Lo si vede anche a livello locale, in primis nella partita delle comunali di Sulmona (L’Aquila) dove Abruzzo civico, con la regia di Gerosolimo, dopo aver contribuito alla caduta del sindaco Peppino Ranalli, del Partito democratico, offrendo la sponda ai dissidenti del Pd, ha deciso di svincolarsi dalla coalizione di centrosinistra con la quale è al governo in Regione, lanciando la candidatura civica e trasversale di Annamaria Casini.
“A Sulmona – precisa però Olivieri – il sindaco è stato fatto cadere anche da esponenti del Pd. Un partito che ha notevoli problemi interni, causati da molti atteggiamenti opportunistici”.
Parole che suonano minacciose anche per la maggioranza Pd in Regione.
“Noi mettiamo il territorio al centro – ricorda Olivieri – e non condividiamo aspetti centrali del riordino della rete ospedaliera, che sguarnirà di presidi della salute le aree interne e penalizzerà fortemente città importanti come Vasto”.
Infine, l’ultima bordata di commiato a Sottanelli: “Le nostre strade, con la nascita di Mca, si dividono definitivamente, del resto era molto problematico il rapporto con una persona, Sottanelli, che voleva avere un piede anche in tre scarpe. Credo che il suo Abruzzo civico, come movimento, fuori dal consiglio regionale, sia oramai una scatola vuota”.





