L’AQUILA – “Semplicemente la crescita di uomo e di rappresentante delle Istituzioni”, ha così argomentato oggi il suo addio alla Lega il consigliere regionale Luca De Renzis, pescarese, presidente della Giunta per il regolamento.
E non si è fatta attendere la durissima reazione del segretario regionale della Lega, il sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo, per il quale De Renzis è stato semplicemente “coerente nella sua incoerenza”, e “non se ne sentirà mancanza”, stigmatizzando “la scarsa attività di produttore di leggi, emendamenti e riunioni di commissione”, tanto che “bene ha fatto, quindi, ad andare via”.
I salviniani scendono comunque a cinque consiglieri, rispetto ai dieci eletti alle Regionali dei 2019, dopo l’addio di Simone Angelosante, Tony Di Gianvittorio e Manuele Marcovecchio, che hanno costituito il gruppo Valore Abruzzo, federato ora con Forza Italia. Lo stesso De Renzis era stato accostato ai tre di Valore Abruzzo, per poi rientrare nei ranghi.
E andato via anche Emiliano Di Matteo, che si era dimesso da vice segretario regionale in dissenso con la gestione politica di D’Eramo, approdando anche lui al gruppo misto.
A lasciare la Lega, poi secondo i boatos, potrebbe essere anche l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, pronta a passare a Fdi, e la consigliera regionale Antonietta La Porta, entrata in consiglio come “surrogata” dopo che Emanuele Imprudente è stato nominato vice presidente della Regione e assessore con delega all’Agricoltura.
“Ho protocollato questa mattina le mie dimissioni dal Gruppo consiliare della Lega alla Regione Abruzzo. A partire da oggi entro ufficialmente nel gruppo misto attraverso il quale continuerò la mia attività politica e amministrativa di pieno sostegno al Governo Marsilio e all’intera maggioranza”, ha annunciato questa mattina De Renzis, che nel 2019 ha preso 4.398 voti, ed è entrato in consiglio, come primo dei non eletti, al posto dell’assessore Verì, e che ha puntualizzato: “L’uscita dalla Lega rappresenta semplicemente la crescita di uomo e di rappresentante delle Istituzioni che, nel corso degli ultimi quattro anni, ha maturato progetti e obiettivi che richiedono un proprio itinerario, sempre nel rispetto di quelli che comunque restano valori e prospettive comuni. Ci aspetta un anno di grande lavoro e grandi target da centrare e che impongono attenzione, solidità e rigore e con il Governo di Marco Marsilio riusciremo sicuramente a cogliere tutte le occasioni possibili”.
“Alla Lega, al suo leader Matteo Salvini, al Coordinatore regionale l’onorevole Luigi D’Eramo, ai colleghi nell’Assise regionale rivolgo il mio ringraziamento per la collaborazione e per il cammino fin qui percorso insieme, cammino che proseguirà nell’interesse esclusivo della nostra regione e dei cittadini”, ha concluso De Renzis.
Non si è fatta attendere la nota di fuoco di D’Eramo: per il quale l’incoerenza di De Renzis “è fatta di disattenzione verso il territorio, verso la Lega, che lo ha portato a sedere in consiglio regionale da surrogato non eletto, incoerenza rispetto a tutte le sue richieste avanzate negli anni e sempre soddisfatte. E, cosa più grave, incoerenza di valori e di appartenenza, rispetto al patto con gli elettori assunto 5 anni fa, nell’impegno della sua , scarsa, attività di produttore di leggi, emendamenti e riunioni di commissione. Bene ha fatto, quindi, ad andare via”.
E rincara la dose: “Sono contento che adesso anche la provincia nella quale è stato nominato consigliere regionale oggi può conoscere finalmente il vero volto di questo rappresentante. La Lega continua il suo percorso fatto di risultati e obiettivi raggiunti e da cogliere per far crescere la nostra regione, lavorando con passione, trasparenza e tanto impegno. E grazie al nostro modo di essere continuiamo a crescere migliorando la nostra classe dirigente. Adesso vedremo a quale banco della mercanzia politica sarà esposto De Renzis”.






