L’AQUILA – “Dalla risposta di Luciano D’Alfonso all’interrogazione che gli rivolgerò in aula si lega il mio giudizio di valore su di lui: sentirò quello che dice e poi deciderò se continuare a sostenerlo o meno”.
Solite dichiarazioni da sbadiglio, se appartenessero a qualche ribelle dal centrosinistra all’Emiciclo, ma che destano scalpore perché a pronunciarle è invece Camillo D’Alessandro, consigliere del Partito democratico, di cui è presidente dell’assemblea regionale, coordinatore politico della maggioranza e, fino al rimpasto dello scorso settembre, sottosegretario alla Presidenza della Giunta, insomma braccio destro dalfonsiano.
Nella seduta di dopodomani è lui il firmatario di una interrogazione al governatore sul tema “Attribuzioni deleghe agli assessori regionali”, fatto già di per sé insolito, ma il cui esito potrebbe avere effetti imprevedibili.
Oggetti del contendere, l’assessorato alle Politiche patrimoniali, passato da Silvio Paolucci al governatore stesso nell’ambito del rimescolamento delle deleghe, e la famigerata City di Pescara, il mega complesso immobiliare che la Regione potrebbe acquistare al costo di 42 milioni di euro, sul quale c’è anche un’inchiesta giudiziaria in corso.
“Nei giorni del rimpasto – spiega D’Alessandro, un blog ha sollevato un dubbio, poi ripreso e rimbalzato sul web e sui social: la motivazione per cui D’Alfonso non ha riattribuito la delega al Patrimonio a Paolucci sarebbe per un qualche interesse sulla City, non definito o definibile, visto che, è stato scritto, l’assessore storceva il naso sull’operazione a differenza del presidente”.
Di qui l’interrogazione, “chiedo a D’Alfonso se è vero che voglia far guadagnare qualcosa alla City e, se non è vero, che cosa intenda fare per tutelare l’ente che governa, visto che è stato accusato di compiegare i suoi poteri ad altri interessi”.
Non ha voluto parlarne a quattr’occhi perché, spiega, “deve rispondere pubblicamente, in aula e verbalizzato”.
La rottura, comunque, appare difficile, visto che domani, il giorno prima dell’attesa seduta, interrogante e interrogato siederanno fianco a fianco in conferenza stampa per annunciare “importanti novità sul porto di Ortona”. Alberto Orsini





