PESCARA – Il decreto legge preparato dal Governo “per sanare gli errori della gestione commissariale di Chiodi contribuisce a rendere incontrovertibili due verità, che devono costituire oggetto di una profonda riflessione politica”.

Non ha dubbi il capogruppo Idv alla Regione Abruzzo Carlo Costantini. Che incalza ancora e dice che la prima verità “é che Chiodi, dopo aver contestato tutte le critiche che in questi mesi gli sono piovute addosso, riconosce di aver sbagliato; se fosse stato convinto delle sue ragioni avrebbe, infatti, presentato gli appelli al Consiglio di Stato, senza scomodare il Governo per un decreto ‘ad personam'”.

“La seconda, ancor più grave, è che la Regione Abruzzo – proprio all’indomani della pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 182, che ribadisce che il legislatore statale può imporre alle Regioni vincoli alle politiche di bilancio, senza però che tali vincoli possano minimamente condizionare il diritto delle Regioni di osservarli con la più ampia libertà di allocazione delle risorse tra i diversi ambiti ed obiettivi di spesa – è la prima ed unica Regione in Italia che, in controtendenza rispetto a tutte le altre, chiede al Governo di invadere le proprie competenze ed addirittura di sostituirsi ad essa. Una situazione, questa, talmente mortificante, da non consentire a nessuno di gioire e di sentirsi vincitore: vi è, infatti, un solo grande sconfitto: l’Abruzzo”.