L’AQUILA – Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha approvato il progetto di legge sulla disciplina degli agriturismi, che introduce misure di sostegno e facilitazioni per l’apertura di nuove attività.

Via libera anche alle modifiche delle disposizioni sulla partecipazione della Regione Abruzzo ai processi normativi dell’Unione europea e alla norma che posticipa al 31 dicembre il termine per la presentazione delle domande di regolarizzazione per l’utilizzo dei pozzi agricoli, prevedendo una nuova classificazione della tariffa, diversa da quella “a uso industriale” oggi in vigore e troppo onerosa per le aziende.

Torna in commissione il progetto di legge sulle misure di pubblicità degli atti dell’autorità competente in materia di valutazione ambientale, mentre è stata rinviato alla prossima seduta l’esame della nuova legge elettorale regionale.

L’assemblea ha poi approvato i provvedimenti amministrativi sul nuovo “statuto tipo” degli ambiti territoriali di caccia e sul programma statistico 2012-2014 del Sistema informativo regionale.

All’unanimità è passata la mozione per sollecitare una correzione dell’autoriforma del Coni, mentre è stata respinta quella per aumentare i fondi destinati al funzionamento delle Agenzie per la promozione culturale.

Slittano al prossimo Consiglio la sostituzione di un componente del Collegio per le garanzie statutarie e l’elezioni del Garante dei detenuti.

In conclusione dei lavori, sono state approvate le risoluzioni per l’apertura di un tavolo di confronto sulla vertenza dello stabilimento Pilkington di San Salvo (Chieti), sul rifinanziamento dei capitoli per il funzionamento dei centri antiviolenza, sulla concessione della medaglia d’oro al valor civile ai fratelli Mario e Bruno Durante (uccisi nel 1944 dai tedeschi nella Marsica) e sulla liberazione del calciatore palestinese Mahmoud Sarsak, detenuto dal 2009 dalle autorità israeliane.

LEGGE AGRITURISMO: FEBBO, ”RECUPARATI RITARDO VENTENNALE”

“Dopo 18 anni la Regione Abruzzo si dota della nuova legge che disciplina le attività agrituristiche mettendo la parola fine a un ritardo legislativo con regole nuove e chiare”.

Questo il commento dell’assessore alle Politiche agricole Mauro Febbo, dopo l’approvazione all’unanimità in Consiglio regionale della nuova legge regionale che disciplina le attività agrituristiche.

“Il nuovo testo, dopo le ultime modifiche apportate dalla commissione Agricoltura, è il risultato di un iter iniziato da diverso tempo e condiviso sia con le associazioni agrituristiche regionali e sia con le organizzazioni professionali. Il disegno di legge, diviso in 22 articoli – specifica Febbo – recepisce sia la legge quadro nazionale del 2006 semplificando il procedimento amministrativo, consentendo l’avvio dell’esercizio dell’attività agrituristica in modo più celere e restituendo agli agriturismi la loro natura originaria ossia strumenti per la difesa e la valorizzazione del patrimonio naturalistico ed enogastronomico abruzzese”.

“Con la nuova legge – spiega Mauro Febbo – potrà essere effettuata la vendita diretta dei prodotti agricoli e definiti i metodi e le azioni per rendere più efficace la funzione dell’agriturismo a sostegno dell’agricoltura. In particolare, come descritto nell’articolo 2, sarà possibile la somministrazione di pasti e bevande di produzione agricola che devono essere ricavati espressamente da prodotti di produzione propria o da altre aziende ma sempre a carattere regionale. Infatti, una quota di prodotto può essere acquistata nel settore dell’artigianato tipico alimentare abruzzese e soltanto una quota residuale del 10% può essere riservata ai prodotti alimentari non presenti nel territorio regionale ma che rispecchiano le caratteristiche di qualità e tipicità”.

“La Regione Abruzzo, con tale iniziativa, intende sostenere l’agricoltura promuovendo e disciplinando nel proprio territorio l’attività agrituristica allo scopo di agevolare la permanenza dei produttori agricoli nelle zone rurali, tutelare i redditi agricoli e favorire la multifunzionalità tutelando l’immenso patrimonio naturale, edilizio e ambientale abruzzese”.

Inoltre, vengono definite le diverse tipologie di attività agrituristiche: dare alloggio nei locali aziendali o in spazi aziendali attrezzati, somministrare pasti e bevande, organizzare degustazioni di prodotti agricoli, trasformare, confezionare, vendere i prodotti agricoli, svolgere inoltre attività multifunzionali quali turismo equestre, operatore ambientale e culturale.

Al fine di favorire una maggiore trasparenza e uniformità è prevista inoltre l’istituzione di un elenco regionale degli imprenditori agrituristici, ove sono iscritti gli imprenditori agricoli che sono in possesso del certificato di abilitazione all’esercizio dell’attività agrituristica (Imprenditori agrituristici) e dell’elenco regionale degli operatori agrituristici, ove sono iscritti gli imprenditori agrituristici che hanno presentato la dichiarazione di inizio attività (Operatori agrituristici).

“Infine – conclude l’assessore alle Politiche agricole – è prevista sia l’istituzione dell’Osservatorio regionale dell’agriturismo, che esercita una funzione di monitoraggio attraverso l’acquisizione, la gestione e la diffusione delle informazioni sia il controllo sull’osservanza della legge che viene effettuato dalle Aziende sanitarie locali territorialmente competenti e dai soggetti previsti dalle norme vigenti. Con questa nuova legge, in sostanza, l’agriturismo deve puntare a diventare un punto strategico per la promozione del territorio e soprattutto delle numerose eccellenze made in Abruzzo”.