TERAMO – Un colloquio di pochi minuti, a Teramo, e poi il rinvio a oggi per il faccia a faccia decisivo tra il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e l’assessore Gianfranco Giuliante, al quale il governatore ha ritirato le deleghe all’Urbanistica e alla Protezione civile dopo dichiarazioni non gradite rilasciate dal suo compagno di partito (Pdl) lunedì scorso, davanti alla stampa, in merito ad alcune convenzioni tra università dell’Aquila e Asl di Teramo.

Annunciato per ieri, l’incontro c’è stato effettivamente nel pomeriggio.

Successivamente, il rinvio a oggi è stato deciso su richiesta dello stesso Chiodi, per un improvviso impegno personale.

Oggi potrebbe essere il giorno chiave per la pace o la definitiva rottura del rapporto di fiducia.

“Vediamo se Giuliante mi convince”, ha detto ieri brevemente il governatore parlando del vertice.

“Quello che dispiace all’Aquila fa piacere a Teramo e quindi a Chiodi” è stata invece la frase che ha scatenato la furia del presidente e la rottura con l’annuncio della cacciata di Giuliante, che poi si è alleggerito in semplice minaccia, in attesa di un incontro a quattr’occhi.

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