L’AQUILA – È stato revocato il bando da dirigente del settore Stampa del Consiglio regionale dell’Abruzzo.

L’avviso, che si era attirato le critiche di molti, tra cui quella del sindacato Direr, che aveva inviato una diffida al presidente dell’Emiciclo, Nazario Pagano, alla fine è stato annullato.

A chiedere agli uffici di soprassedere dal proseguire nella selezione, lo stesso Pagano, che in una lettera al direttore dell’Attività amministrativa ha anche annunciato che scompariranno, oltre alla figura dirigenziale della struttura, anche quella prevista nel servizio Tecnico e degli Affari assembleari, quest’ultima nel momento in cui l’attuale titolare andrà in pensione.

La decisione, spiega Pagano, arriva a seguito della lettura del bilancio di previsione 2014, in cui si rileva “come su alcuni aggregati di costo, vedi la spesa per il personale, sia possibile ancora incidere significativamente, procedendo sulla strada intrapresa della spending review”.

Il risparmio stimato, per il presidente del Consiglio, è nell’ordine “di circa 350 mila euro, che contribuirà significativamente al già virtuoso risultato conseguito in questi anni”.

Il Direr, sindacato di quadri e direttivi delle Regioni, aveva minacciato di prendere iniziative anche in ambito legale, avendo sottolineato alcune anomalie del bando.

In primis il fatto che “la selezione unifica indistintamente due procedure in un unico concorso cui possono congiuntamente partecipare dipendenti pubblici e privati”, quindi “l’equiparazione delle funzioni dirigenziali a quelle svolte dal capo servizio nell’ambito del contratto collettivo nazionale dei giornalisti”.

A giudizio del sindacato, infatti, il dirigente di struttura speciale “è una figura apicale e come tale non può essere riconducibile al semplice capo servizio che sopra di sé ha ben tre qualifiche: vice caporedattore, caporedattore e direttore responsabile”.

Infine, la “mancata conclusione del procedimento di mobilità”.

Nella determina che ha definitivamente imposto lo stop, si chiarisce che la decisione di Pagano “è stata presa di concerto con i componenti dell’Ufficio di presidenza”, di cui fanno parte i vice presidenti Giorgio De Matteis (vicario, del Movimento per le autonomie) e Giovanni D’Amico (Partito democratico) e i consiglieri segretari Alessandra Petri (Popolo della libertà) e Paolo Palomba (Alleanza per l’Italia).

Il posto da dirigente del settore Stampa è vacante da quando è andato in pensione Giovanni Ruscitti, attualmente l’incarico è ricoperto ad interim dal direttore degli Affari della presidenza e Legislativi, Giovanna Colangelo. Alberto Orsini