L’AQUILA – “La mancanza di serietà di questa destra si vede anche dal fatto hanno mandato 14 ministri qui in Abruzzo per dire quello che hanno fatto. Bastava Marco Marsilio a spiegarlo, ma non lo può fare.
Possiamo e vogliamo raggiungere il cambiamento, da lunedì ci sarà l’effetto Abruzzo non più l’effetto Sardegna”.
Così la neo eletta presidente della Sardegna Alessandra Todde all’Aquila, dal palco allestito dall’Auditorium al Parco del Castello, a sostegno di Luciano D’Amico, candidato del centrosinistra alle regionali del 10 marzo.
“Come diceva Berlinguer – ha aggiunto – andiamo casa per casa, piazza per piazza, strada per strada. Ricordatevi chi siete e che questa terra appartiene a voi e non lasciatela a questa destra che i valori non sa nemmeno dove sono di casa. Sono qui per dirvi che è importante non perdere la speranza, non facciamoci rubare la speranza ma teniamocela stretta. Non bisogna mai pensare di non potercela fare: noi possiamo farcela, noi ce la faremo, siamo qua per questo”.
D’Amico ha aggiunto: “In Abruzzo dobbiamo realizzare una rivoluzione dolce per la riconquista di spazi di libertà una libertà sostanziale dalla povertà ricongiungendo diritti civili e sociali. Un uomo che ha fame non è un uomo libero. Non sarà semplice sono importante parte degli abruzzesi e pensionati in particolare è sotto la soglia di povertà. Basta precarietà per i giovani basta lavoro povero come il part time involontario”.
“Nella giornata delle donne, non regaleremo mimose ma regaleremo una copia della costituzione italiana. A tutte le donne e a tutti gli uomini. Ho visto una bandiera arcobaleno, questa giornata deve diventare una grande festa dei diritti. E noi stiamo combattendo per il salario minimo. Accompagneremo le imprese ad innovare, per far tornare l’Abruzzo attrattivo per le nuove imprese. Solo così creeremo nuovi posti di lavoro e frenare la fuga dei giovani”.
“Siamo terzultimi in Italia per qualità dei servizi sanitari, questo dicono i dati. La sanità sarà il primo capitolo, non è pensabile che il 16% in abruzzesi vada a curarsi fuori. Non c’è ancora una rete territoriale sanitaria che mette al centro la prevenzione”.
“Ogni ministro che arriva del centrodestra arriva con promesse mirabolanti – ha aggiunto D’Amico – Manca solo una l’annuncio dell’apertura di una sede abruzzese su Marte. Scandalosa la riunione di Giunta di questa mattina che ha distribuito decine di milioni di euro il giorno prima delle elezioni. Uno scandalo, una vergogna. Rappresenteremo gli organi di garanzia quello che è stato fatto oggi. Ci rivolgeremo alla magistratura contabile amministrativa. Lo stato di diritto va preservato”.
Tra le altre cose, nel suo intervento, Todde ha aggiunto: “A differenza di D’Amico che è ben voluto e conosce la Regione io posso dire che ho gestito tavoli di crisi al Mise e Marsilio non l’ho mai visto, ha mandato seconde e terze file. Non si è mai degnato di curare i lavoratori e le lavoratrici della sua regione”.
La filiera del centrodestra ha poi funzionato in questi anni in Sardegna? “La cosa che i cittadini hanno fato vedere votando è che non c’è stato governo – ha proseguito la presidente sarda – e gli stessi problemi che ho in Sardegna li riscontro qua: la sanità, lo spopolamento ecc, su questi temi non c’è stata risposta”.






