L’AQUILA – “Sono amareggiato per i toni scomposti da parte del Presidente della Regione Marco ;Marsilio, cui purtroppo peraltro siamo abbastanza abituati. Non ho alcuna intenzione di seguirlo nella gara a chi alza più la voce”: lo dichiara Daniele Marinelli, segretario del Partito Democratico abruzzese.

Marinelli prosegue: “Noi siamo interessati a parlare di sanità, lavoro, infrastrutture, sviluppo economico, di futuro per i giovani. Delle occasioni mancate e di come voltare pagina. Piuttosto che aprire una polemica con il segretario del Pd, il Presidente trovi argomenti per parlare agli abruzzesi, spiegando quali sono i risultati dei suoi cinque anni al Governo della Regione e accetti il confronto con Luciano D’Amico provando, se ci riesce, ad emularne lo stile, facendo uno sforzo di umiltà e senso della misura. Ne guadagnerebbe l’Abruzzo”.

Marsilio aveva attaccato Marinelli, che “ha trovato da ridire pure quando ho descritto l’Abruzzo utilizzando il classico aneddoto del calabrone, che secondo scienziati non dovrebbe volare ma invece vola. Solo lui ha trovato in questa frase qualcosa di male. Normalmente, ed è stato anche il mio caso, questa frase si utilizza per fare un complimento; spiegando cioè che nonostante difficoltà oggettive e condizioni strutturali negative qualcuno in Abruzzo è capace di fare risultati sorprendenti, al di sopra delle aspettative. Solo per lui questo paragone è un’offesa all’Abruzzo, ma ce ne faremo una ragione. Spero che questi cinque mesi passino presto e che gli argomenti utilizzati dalle opposizioni in campagna elettorale possano qualificare ed elevare il dibattito politico, sociale e culturale nella nostra regione”.