L’AQUILA – Si svolgeranno tra due settimane, domenica 30 marzo, le primarie per la scelta dei candidati consiglieri del Partito democratica nella città dell’Aquila in vista delle elezioni regionali del prossimo 25 maggio.

Dopo mesi di tira e molla a causa dei tanti esponenti che avevano avanzato la propria candidatura, la decisione è stata assunta oggi al termine di una riunione a Pescara del direttivo regionale cui hanno partecipato, tra gli altri, il candidato alla presidenza della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, la senatrice Stefania Pezzopane e alcuni dei possibili candidati.

Le primarie andranno comunque ratificate in una riunione del direttivo provinciale prevista per domani alle 17.30.

Per quanto riguarda i partecipanti, della partita dovrebbero essere sicuramente il consigliere provinciale Pierpaolo Pietrucci, ex capo di gabinetto di Cialente, che per primo aveva invocato le pre-consultazioni, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Alfredo Moroni, mentre non dovrebbe partecipare l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano.

Quanto al coordinatore dei sindaci delle aree omogenee del “cratere” del terremoto, Emilio Nusca, ex sindaco di Rocca di Mezzo, secondo quanto si è appreso è in bilico ma potrebbe optare per la candidatura nella lista del presidente e quindi uscire da quella di partito. (b.s.)

PEZZOPANE: “NON DOVREMMO ABUSARNE, MA SI FARANNO”

“La direzione regionale ha preso atto che in alcune realtà del territorio c’è la necessità di una scelta più approfondita e non sono sufficienti le normali forme di discussione, e ha autorizzato quei territori a procedere”.

Così la senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane racconta ad AbruzzoWeb la riunione di oggi a Pescara che ha ufficialmente sbloccato l’ipotesi delle mini-primarie per i candidati consiglieri alle Regionali del 25 maggio, che dovrà essere però ratificata con un voto del direttivo provinciale.

“Le modalità con cui verranno promosse saranno discusse ed elaborate nell’assemblea di domani e con ulteriori momenti di incontro”, spiega su questo punto.

Non manca un certo scetticismo per aver mostrato all’Abruzzo di non essersi saputi mettere d’accordo su una candidatura forte e unitaria da sostenere contro i colossi della Marsica. “Le primarie andrebbero utilizzate con una certa parsimonia – sbotta la senatrice – come tutti gli strumenti quando ne abusi l’elettore reagisce con il distacco e anche le ultime non hanno visto una grandissima affluenza. Tuttavia è da tempo che all’Aquila se ne parlava, la mobilitazione ci sarà sicuramente”, addolcisce la pillola.

La Pezzopane, inoltre, conferma per la prima volta ufficialmente l’ipotesi, ventilata nei giorni scorsi e poi smentita in fretta e furia, di una candidatura secca e unitaria dell’ex sottosegretario e parlamentare Giovanni Lolli.

“L’ipotesi di Giovanni è venuta fuori in una riunione in cui, con molto senso di responsabilità ci si è posti il problema di fare di tutto per eleggere un aquilano – spiega – Certe volte per mettere insieme energie si cerca la terza strada, però una figura così importante buttata lì in una competizione di questa natura non è sembrata la scelta opportuna a lui, ma anche Luciano D’Alfonso, che gli ha chiesto di dargli una mano in altro senso”.

Tradotto in fatti, “spingeremo affinché Lolli sia vice presidente della Giunta regionale, e vorremmo sia un consigliere che il numero 2 di D’Alfonso”.

La Pezzopane dispone di un notevole pacchetto di voti nell’Aquilano e un suo appoggio a uno dei due litiganti principali, Alfredo Moroni o Pierpaolo Pietrucci, potrebbe decidere la tormentata storia di queste primarie. Ma almeno pubblicamente, al momento non c’è un vero e proprio endorsement.

“Vedremo – prende tempo – in campo ci sono tutte persone a cui voglio bene, oltre a riconoscere un ruolo politico. Sono amici e cercherò di dare una mano a tutti. Vedremo quali saranno i candidati e poi deciderò, conclude”.