ROMA – “La dem Pezzopane mi accusa di essere un messaggero di violenza? No, sono un italiano che si mette a disposizione degli abruzzesi. Dopo anni di malgoverno di sinistra, sinistra che ha chiuso gli ospedali e non ha fatto nulla per i cittadini, la Lega propone una alternativa credibile. Con la Lega in Abruzzo vanno in piazza migliaia di persone, mentre col Pd c’è il deserto. Anche questo dimostra la voglia di cambiamento del popolo abruzzese”. Questo il commento del vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini che nei giorni scorsi ha tenuto un comizio in piazza xx settembre a Sulmona,.
Il riferimento è alle parole della deputata Pd Stefania Pezzopane: “Salvini si è tramutato nel messaggero dell’odio e dell’intolleranza. Ovunque va spezza armonia sociale e spirito di tolleranza. Un pericolo grave, da cui se ne esce solo con un di più di solidarietà e di rifiuto della violenza. A cominciare oggi da Teresa e Lilli”, ha detto Pezzopane alludendo ai commenti al vetriolo che due utenti Facebook hanno rivolto all’avvocato Teresa Nannarone, ex assessore della provincia dell’Aquila, che domenica, in occasione del comizio del vicepremier a Sulmona, ha srotolato dalla finestra del suo studio uno striscione con scritto “Empio è colui che non accoglie lo straniero”, frase tratta dalla leggenda di Filemone e Bauci tramandata nell’ottavo libro delle Metamorfosi di Ovidio, la cui statua domina la stessa piazza.
Offese anche alla giornalista Lilli Mandara, che aveva letto e denunciato quanto avvenuto. Nannarone ha annunciato querela, facendo in una nota nomi e cognomi dei due “commentatori”: la “signora Maria Di Pietro e il signor Nico labano”.




