L’AQUILA – Emergono nuovi particolari, che potrebbero portare a clamorosi ribaltoni, dopo le numerose segnalazioni giunte nelle circoscrizioni elettorali dei quattro tribunali abruzzesi, in riferimento ad errori nei verbali relativi alle elezioni regionali dello scorso 10 marzo.
Ad alimentare altri dubbi sulla corretta attribuzione dei voti preferenza, con uno dei primi provvedimenti ufficiali, è l’avvocato Alessandro Piccinini, ex assessore comunale dell’Aquila ed ex presidente della Gran Sasso Acqua, incarico a cui ha rinunciato per presentarsi alle elezioni regionali nelle file di Fratelli d’Italia.
Non un caso isolato a meno di una settimana dalla consultazione che domenica scorsa ha decretato lo storico bis del centrodestra a guida Marco Marsilio, sul campo largo dell’ex rettore Luciano D’Amico.
Nell’istanza inoltrata alla Commissione Ufficio Centrale Circoscrizionale presso Tribunale dell’Aquila, tra le altre cose, Piccinini sollecita una verifica dei dati
contenuti nei verbali delle sezioni elettorali, “attraverso la comparazione di essi con i dati che possono trarsi dalla consultazione delle relative tabelle di scrutinio”.
“Da notizie da me acquisite attraverso le persone che hanno assistito ai rispettivi scrutini, in taluni seggi elettorali, ma in maniera diffusa nella maggior parte dei seggi del capoluogo, ritengo di avere ottenuto voti di preferenza in numero maggiore e o comunque diversi rispetto a quelli che, sia pure senza valore legale, risultano a me ora attributi nei dati pubblicati nella pagina internet del Ministero dell’Interno e segnatamente a quelli contenuti nelle pagine del sito Eligendo – elezioni regionali Abruzzo 2024”, scrive Piccinini.
Un appello ancor più significativo dal momento che, qualora si contassero più voti per Piccinini, che ha raccolto 5.443 preferenze, con una differenza di appena 48 voti dalla candidata Maria Assunta Rossi, attualmente posizionata in terza posizione, potrebbe concretizzarsi l’ipotesi di un ingresso in Consiglio una volta scattate le surroghe.
E inoltre, aggiunge, “mi riferisco, in particolare, alle sezioni elettorali nn.1, 2 3, 4, 17, 20, 56 e in generale tutte le sezioni del Comune di L’Aquila. Ma vi è di più. A titolo meramente esemplificativo. Sul sito del comune di L’Aquila, nella pagina dedicata ai risultati delle elezioni regionali Abruzzo 2024, consultando la sezione ‘candidato lista per sezioni’, alla sez. 1 vengono riportati 28 voti, mentre sul sito Eligendo, alla medesima sezione ne vengono riportati n.18 di preferenze”.
“In tale contesto è mia premura chiedere che, nello svolgimento delle operazioni elettorali, quanto meno con riferimento alle sezioni segnalate ma in generale a tutte le sezioni del comune di L’Aquila, si possa procedere alla verifica della correttezza o meno dei dati contenuti nei verbali delle sezioni elettorali”, segnalando, infine, che anche “l’Ufficio Centrale Elettorale costituito presso il Tribunale di L’Aquila in occasione delle elezioni comunali del 2022 ha ritenuto di dover operare nei termini sopra indicati”.
Tra lòe tante segnalazioni, uno dei primi a sollevare perplessità è stato il rieletto consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, con 5.796 voti, che ha indicato un errore nel seggio 23 del comune dell’Aquila.





