PESCARA – Accordo tra l’ex vice sindaco di Chieti Bruno Di Paolo e il candidato alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione Luciano D’Alfonso, che si svolgeranno il prossimo 9 marzo.
Mancano i dettagli ma l’intesa può considerarsi siglata: la formazione Giustizia Sociale correrà nella coalizione di centrosinistra alle elezioni del 25 maggio.
Non ci sarà una lista autonoma, ma alcuni rappresentanti, e in particolare il principale esponente, saranno nella lista civica ‘del presidente’, che dovrebbe chiamarsi “Per D’Alfonso”. Di Paolo sarà capolista nel collegio chietino e, al tempo stesso, anche coordinatore della lista, insomma quello che avrà la responsabilità di formarla.
Proprio per la costruzione di questa civica del presidente si tratta per inserire candidati importanti nelle altre tre province, con un occhio alla società civile ma anche a tanti pezzi da 90 della politica regionale degli anni scorsi: ex assessori, ex parlamentari ed ex consiglieri di vari enti locali.
Sempre per quanto riguarda Chieti, altri nomi papabili sono quelli di Donato Di Fonzo, presidente del Consiglio comunale di Lanciano (Chieti), ex assessore regionale nonché ex presidente di Lancianofiera; Alessio Monaco, assessore provinciale dimissionario e, per due mandati, sindaco di Rosello, dove oggi c’è lo scrittore Federico Moccia; Verino Caldarelli, ex sindaco di San Giovanni Teatino e componente del Consiglio d’amministrazione della Saga Spa, società di gestione dell’Aeroporto d’Abruzzo.
Di Paolo ha da sempre un ottimo rapporto personale con D’Alfonso, tanto che lo ha anche avuto come docente al suo “Corso per futuri politici e amministratori pubblici” e negli anni scorsi, quando l’ex sindaco di Pescara sembrava caduto in disgrazia per le inchieste giudiziarie, lo aveva anche ospitato come relatore in alcuni eventi pubblici.
Per quanto riguarda L’Aquila, nel capoluogo l’esponente più accreditato è Lucia Pandolfi, consigliere provinciale presidente della commissione di Vigilanza, nonché ex sindaco di Montereale.
Ma nella lista potrebbe trovare posto anche qualcuno dei duellanti del Partito democratico che stanno quasi ‘costringendo’ il partito a indire le primarie per la scelta dei consiglieri solo nella città capoluogo, primarie ritenute di norma superflue prima di un’elezione che preveda il sistema delle preferenze.
Secondo quanto si apprende, addirittura l’attuale assessore comunale dell’Aquila ai Lavori pubblici nonché dirigente della Regione in aspettativa Alfredo Moroni sarebbe più felice di figurare nella lista del presidente che in quella ufficiale del Pd, vista anche la sua storia politica che parte dal Partito socialista e passa per l’Udeur prima di confluire nei democrat.
Sempre per L’Aquila, si parla di Nicola Pisegna Orlando, già vice presidente del Consiglio e fedelissimo del governatore dell’epoca, Ottaviano Del Turco, ex sindaco di Collelongo e oggi consigliere ad Avezzano, e Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio nonché per 6 anni presidente del Consorzio acquedottistico marsicano (Cam): uno di questi due dovrebbe essere coordinatore provinciale aquilano.
Per quanto concerne Pescara, la situazione è ribollente. A gestire la lista molto probabilmente sarà Donato Di Matteo, ex assessore e consigliere regionale, ma alla fine potrebbe spuntarla anche Maurizio Teodoro, ex Forza Italia e Margherita, già consigliere regionale del Pd ma poi passato al Pdl, reduce dalla ‘sbandata’ per i finiani di Futuro e libertà e ora infine alla guida di una lista civica.
Con lui arriverebbero a dare man forte e un ricco bacino di voti anche i fratelli Gianni, consigliere provinciale, già vice sindaco di Pescara e assessore sia con il centrosinistra di D’Alfonso che con il centrodestra di Luigi Albore Mascia, prima di essere revocato, e Piernicola, presidente della circoscrizione Porta Nuova.
Un altro pronto a schierarsi con D’Alfonso è Daniele Toto, già assessore comunale pescarese e poi parlamentare con il Pdl e con Fli, seguendo lo scisma di Gianfranco Fini.
Più nebulosa la situazione in provincia di Teramo. L’unico nome, peraltro di rilievo, che trova conferme è quello dell’ex assessore regionale Marco Verticelli.






