PESCARA – “Berlusconi continui a dire che siamo l’apocalisse: porta bene. L’aveva già detto il 4 marzo e ci ha portato bene: continui a dirlo perché ci fanno solo bene le dichiarazioni apocalittiche di Berlusconi”.
Così Luigi Di Maio, leader M5s, in Abruzzo insieme ad Alessandro Di Battista, a margine di un’iniziativa elettorale a Chieti, a sostegno della candidatura alla Presidenza della Regione di Sara Marcozzi, consigliere uscente del M5s, alle regionali del 10 febbraio.
Dal palco poi ha affermato: “Siamo a tanto così dalla vittoria. Non ci siamo ancora, ma siamo a un passo da Sara Marcozzi alla guida della Regione”.
Il tour elettorale ha preso il via questa mattina, in una visita inaspettata, a Penne, per poi proseguire a Pescara e a Chieti.
“Siamo alla stazione centrale di Pescara per smentire la scemenza totale che sentirete nei prossimi mesi, del M5s contro le infrastrutture: noi siamo per le opere che servono ai cittadini, ai pendolari. Dato che si parla di buchi ridicoli, Tav e altre stronzate del genere, andiamo a chiedere qui in biglietteria a Pescara per andare a Roma come si può fare”, ha detto in una diretta Facebook Di Battista.
I due esponenti del Movimento, insieme a Marcozzi, si sono poi presentati in biglietteria della stazione di Pescara: “Quindi ora non ci sono treni diretti Pescara-Roma…”, ha sottolineato la candidata ascoltando l’addetto alla biglietteria.
Poi ha aggiunto: “Questo è il motivo per cui diciamo che manca una rete di infrastrutture nella nostra regione e che la Tav non è così urgente: servirebbero altre opere in Abruzzo”.
“Questo è l’impegno – ha detto Di Maio – che prendiamo con gli italiani: sulla Roma-Pescara, la Asti-Cuneo, la Catania-Palermo. Dobbiamo fare queste opere e farle più velocemente di quanto fatto finora. I cantieri aperti vanno velocizzati e quelli da aprire devono andare velocissimi”.
Sulla Tav, poi, il vice premier ha spiegato: “Noi finché saremo al governo ci opporremo a spendere 20 miliardi che sono di contribuenti europei quando con gli stessi soldi costruiresti 2500 scuole, 150mila aule per due milioni e mezzo di alunni. In maniera antisismica – prosegue – Non caschiamo nello slogan ‘apriamo i cantieri’. Quelli aperti devono andare più velocemente, ma poi ci servono soldi da tagliare dove non servono e da investire dove servono”.
“Le regioni favoriscono le solite lobby. Adesso pure sui navigator fanno casino…”, ha continuato Di Maio.
“Voglio dialogare con gli assessori regionali ma il reddito di cittadinanza deve andare avanti. Non si può bloccare perché il De Luca della situazione lo vuole fermare perché convinto che avvantaggi il movimento. Il reddito di cittadinanza avvantaggia le persone in difficoltà. Abbiano il coraggio di mettersi contro, a questo punto”, ha aggiunto il ministro dello Sviluppo economico.
“Sono d’accordo sul velocizzare i cantieri: ho visto tanti appelli e io propongo subito un tavolo con l’associazione nazionale costruttori italiani per scrivere un decreto legge che velocizzi le procedure dei cantieri. Non possiamo smantellare il codice degli appalti con una legge ordinario. Dobbiamo farlo con urgenza. Acceleriamo i cantieri: non sono chiusi, semmai sono lenti, ma sono tutti aperti e stanno funzionando”, ha sottolineato vice premier, questa mattina nella visita a Penne.




