L’AQUILA  – Sette candidati, quattro uomini e tre donne, due rappresentativi dell’area Aquilana, tre dell’area Marsicana e due di quella Peligna e dell’Alto Sangro.

Per ora certo è lo schema dettato dalla norma delle quote rose, che impone il 40% candidate donne, e che sarà sul tavolo domani ad Avezzano in una assemblea degli iscritti convocata alla sala Irti dal Partito democratico, che inizierà così ad entrare nel merito della lista da presentare in provincia dell’Aquila, alle regionali del 10 marzo, nella coalizione del professore dell’università di Teramo, Luciano D’Amico, candidato presidente che dovrà misurarsi con il presidente uscente Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, a capo della coalizione del centrodestra. All’ordine del giorno anche la nomina del tesoriere.

Per il Pd la competizione regionale deve rappresentare un riscatto rispetto le comunali dell’Aquila della primavera scorsa, risoltesi in una debacle al primo turno contro il riconfermato Pierluigi Biondi di Fdi, e anche rispetto le politiche del settembre 2022, dove il Pd ha preso il 18,3% nell’area aquilana, il 16,8% in quella marsicana il 14,8% nell’area peligna, ben sotto le aspettative.

A indurre all’ottimismo è però il ricompattamento della coalizione del campo largo, che comprende anche il Movimento 5 stelle, e dopo tanti tira e molla e incertezze anche i moderati di Azione. Nella considerazione che se le elezioni politiche anche in Abruzzo sono state vinte nettamente dal centrodestra e da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, sommando i voti di Pd e alleati, Azione più Italia viva, e quelli dei Movimento 5 stelle, si arriva a quota 292.007 voti, contro i 298.620 del centrodestra, con una distanza di circa 6.613 voti. Per quanto ovviamente le elezioni regionali siano cosa diversa rispetto a quelle per il parlamento, la partita nella coalizione che sostiene D’Amico viene considerata apertissima.

Veniamo dunque ai nomi che potrebbero essere lanciati nell’agone.

Per quanto riguarda l’area aquilana, due su tutti i papabili: per la candidatura femminile, Rita Innocenzi, da anni sindacalista Cgil e oggi componente del coordinamento politico del Pd, già candidata alle politiche nello stesso collegio L’Aquila-Teramo, dove è scesa in campo per Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, oggi presidente del Consiglio. E Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale al suo secondo mandato, il primo nella maggioranza di Luciano D’Alfonso, dove è stato presidente della commissione Territorio, il secondo nei banchi dell’opposizione. Entrambi esponenti della corrente maggioritaria della segretaria Elly Schlein.

Altri nomi per un posto in lista per le candidate donne sono Eva Fascetti, eletta consigliere comunale per il Pd alle ultime elezioni, che però poi ha dovuto lasciare il posto al socialista Gianni Padovani, a seguito di un ricorso al Tar e riconteggio delle schede.  Ed Emanuela Di Giovambattista, ex segretaria comunale dell’Aquila. Non si esclude che ambisca ad un posto in lista anche il consigliere comunale Stefano Palumbo. Sembra essere esclusa la candidatura dell’ex parlamentare, presidente della Provincia ed assessore regionale, candidata sindaca alle ultime comunali,  Stefania Pezzopane. Come pure del neo segretario comunale Nello Avellani.

Veniamo all’area marsicana, a cui spettano, essendo il territorio più popoloso della provincia, due candidati uomini e uno donna.

In corsa quasi certamente ci sarà Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie, che è già stato consigliere regionale ed assessore nella legislatura di D’Alfonso. Buone possibilità per un posto in lista per Enzo Di Natale, sindaco di Aielli. Circola poi il nome di Antonio Ginnetti, segretario provinciale della Uil-Funzione pubblica. Un mistero per ora la candidatura al femminile, da voci interne al partito si indica una professionalità del mondo della sanità, ma non viene menzionato nessun nome.

Una cosa invece è certa, sembra essere tramontata l’ipotesi della candidatura del segretario provinciale del Partito democratico, l’avezzanese Francesco Piacente, molto vicino al senatore Michele Fina, ex segretario regionale.

Giochi aperti nell’area peligna e dell’Alto Sangro. Qui i nomi fatti con più insistenza sono, per ora, quelli del consigliere comunale di Sulmona e consigliere provinciale Antonella La Gatta,  e del capogruppo del Pd, il commercialista Mimmo Di Benedetto, ex sottoufficiale della Guardia di Finanza.