PESCARA – Tutto pronto nei quartieri generali di Marco Marsilio e Luciano D’Amico per la notte elettorale.

I due candidati alla Presidenza della Regione Abruzzo, il governatore uscente Marsilio, di FdI, alla guida del centrodestra, e l’ex rettore dell’università di Teramo D’Amico alla guida del campo largo di centrosinistra, hanno deciso di attendere lo spoglio nei rispettivi comitati elettorali di Pescara.

A pochi passi da Piazza Salotto, nel comitato del governatore dell’Abruzzo, si attende la chiusura dei seggi alle 23 per iniziare a fare i ‘conti’ della sfida tra il presidente uscente e lo sfidante, l’ex rettore sostenuto da un campo largo che va dal Movimento 5 Stelle a Carlo Calenda.

Fuori e dentro al comitato campeggia il banner elettorale con lo slogan della campagna di Marsilio, “Il governo che fa bene all’Abruzzo”: all’esterno dell’edificio è stato allestito un piccolo palco per le dichiarazioni alla stampa nella notte, quando l’esito del voto sarà più chiaro.

Al comitato di Marsilio – dove sono accreditati oltre 100 giornalisti – si vedono volti distesi e si registra un cauto ottimismo: pochi, per adesso, gli esponenti politici presenti, tra questi i parlamentari di Fdi Etel Sigismondi (coordinatore in Abruzzo del partito di Giorgia Meloni) e Guerino Testa.

Marsilio seguirà lo scrutinio dalla sua abitazione a Pescara. Il giorno del voto è stato segnato dal duro comunicato con cui Fratelli d’Italia ha stigmatizzato le dichiarazioni su Marsilio rilasciate dal direttore del Fatto quotidiano Marco Travaglio ieri ad ‘Accordi e Disaccordi’. Per il partito del governatore si è trattato di “gravissime calunnie” e “falsità infamanti” diffuse durante il silenzio elettorale: per questo motivo, si legge nella nota, Fratelli d’Italia “agirà in ogni sede opportuna” contro quella che viene definita una “gravissima violazione di ogni norma sulla regolarità della campagna elettorale”.

Un centinaio di giornalisti accreditati e telecamere allineate in attesa dell’inizio dello spoglio, nella sede del comitato elettorale di Luciano D’Amico, candidato alla presidenza della Regione Abruzzo per il centrosinistra, un campo largo che va da Calenda al Movimento 5 Stelle e che ha dato vita al “Patto per l’Abruzzo”. In piazza Unione a Pescara, nel cuore della parte storica della città, si aspetta la chiusura dei seggi alle 23 per capire come è andata la sfida con il governatore uscente Marco Marsilio, alla guida della coalizione di centrodestra.

Nella sede c’è un maxi schermo su cui troneggia il volto di D’Amico, ex rettore di Teramo ed ex presidente dell’azienda regionale di trasporto abruzzese Tua, con accanto lo slogan che l’ha accompagnato in questi mesi di intensa campagna elettorale “L’Abruzzo merita molto di più”.

Alle 19 l’affluenza ai seggi si attestava al 43,93%: in lieve aumento rispetto all’ultima tornata elettorale del 2019.