L’AQUILA – In Abruzzo si vota soltanto il 10 marzo con lo spoglio che inizia subito dopo la chiusura dei seggi alle 23 e non il 10 e l’11 come recitava un decreto legge approvato nelle scorse settimane dal consiglio dei ministri.
La ufficialità è arrivata ieri con una “correzione” del consiglio dei Ministri che ha aggiunto alla norma il fatto che non si vota in due giorni nelle regioni dove sono state già indette le elezioni con decreto del presidente della giunta regionale.
Il decreto deve essere convertito in legge entro 60 giorni e dovrebbe essere promulgato oggi dal presidente della Repubblica.
La decisione pone fine alla confusione che si è ingenerata tra i candidati molti dei quali avevano ristampato il materiale promozionale ed ora lo dovranno fare ancora una volta.
È stata proprio la Regione Abruzzo a chiedere la ‘correzione” a palazzo Chigi per rispettare le scadenze più stringenti: le affissioni dei manifesti elettorali nella giornata di ieri e l’invio delle cartoline agli abruzzesi all’estero per fare loro il tempo di organizzare il ritorno per esercitare il diritto di voto.
La Regione aveva chiesto anche che lo spoglio potesse cominciare la mattina del giorno dopo. Se non si fosse votato in due giorni, la Regione avrebbe dovuto ristampare il voluminoso materiale cartaceo.
Negli uffici della giunta regionale sta operando una task force coordinata dal direttore generale, Antonio Sorgi.





