L’AQUILA – Importante endorsement per i candidati dei meloniani alle regionali del prossimo 10 febbraio, Luca Ricciuti, ex consigliere regionale di FI, e Mariella Iommi, ex vice sindaco di Sulmona: a loro sostegno con una nota si sono schierati il gruppo consiliare dell’Aquila di Fratelli d’Italia composto da Dino Morelli, Marcello Dundee, Ersilia Lancia, Giorgio De Matteis, capogruppo ed ex assessore regionale e vice presidente del Consiglio regionale, il capogruppo della lista civica nel comune capoluogo Benvenuto presente, Daniele D’Angelo, ed i consiglieri provinciali Pierluigi Del Signore e Mauro Tirabassi, quest’ultimo anche capogruppo al Comune di Sulmona.
“Si tratta di candidati coerenti decisi pronti a servire il popolo abruzzese e la vittoria di Marco Marsilio candidato presidente del centrodestra”, si legge in una nota dei consiglieri che hanno firmato l’endorsement, insieme ad altri amministratori.
L’iniziativa è una conseguenza politica del passaggio di quattro dei sei consiglieri comunali di Fi, Roberto Junior Silveri, Giancarlo Della Pelle, Ferdinando Colantoni e Vito Colonna, prima nella civica Insieme per L’Aquila, poi nel movimento di Raffaele Fitto Direzione Italia, federati con Fdi, azione che ha portato il vice sindaco Guido Liris che ha lasciato Forza Italia senza annunci ufficiali, a candidarsi alle regionali con Fratelli d’Italia, in quota al movimento di Fitto.
“La competizione elettorale in corso è un momento fondamentale che determinerà il prossimo futuro della Regione Abruzzo – spiegano ancora -. Tante le liste e i candidati il centrodestra si appresta a sostituire la politica fallimentare del centrosinistra che con D’Alfonso, il fuggitivo, e la sua disastrosa amministrazione ha lasciato l’Abruzzo in condizioni drammatiche. Per questi motivi c’è bisogno di una politica concreta e seria fatta di coerenza e fatica quotidiana non di selfie aperitivi e scarsa coerenza”.
“La provincia aquilana ha bisogno di queste caratteristiche le vicende dell’Udc e di coloro che cambiano casacca e partito pochi giorni prima delle elezioni insegnano che i furbi hanno sempre scarsi risultati perché gli elettori sanno scegliere”, conclude la nota.





