L’AQUILA – “Il no ha vinto in modo straordinariamente netto. Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta. Io sono diverso, ho perso e lo dico a voce alta. L’esperienza del mio governo finisce qui. Domani pomeriggio riunirò il Consiglio dei ministri e salirò al Quirinale dove consegnerò le mie dimissioni al presidente della Repubblica”.

Così in conferenza stampa il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

“Questo voto consegna ai leader del fronte del no oneri e oneri, a cominciare dalla proposta delle regole, della legge elettorale. Tocca a chi ha vinto avanzare proposte”, ha detto sul futuro.

“Non siamo riusciti a convincere la maggioranza dei nostri concittadini”, ha concluso.

Sui dati, il no è al 59,85% (18.215.814 voti) mentre il sì al 40,15% (12.221.318).

In Abruzzo, con i dati di 1.531 su 1.639, il no è al 64,30% (425.656 voti) mentre il sì è al 35,70% (236.286).

CHIETI

Dati definitivi a Chieti, il no si è imposto con il 67,58% (19.848 voti) e il sì bloccato al 32,42% (9.520).

Sono state 81 le schede bianche, 188 le nulle, 5 quelle contestate e non assegnate.

Ha votato il 70,23%.

L’AQUILA

Dati definitivi all’Aquila, il no si è imposto con il 64,46% (25.023 voti) e il sì bloccato al 35,54% (13.798).

Sono state 74 le schede bianche, 189 le nulle e una contestata e non assegnata.

Hanno votato 39.080 elettori su 55.698 aventi diritto, pari al 70,16%.

PESCARA

Dati definitivi a Pescara, il no si è imposto con il 63,02% (42.216 voti) e il sì bloccato al 36,98% (24.775).

Sono state 173 le schede bianche, 360 le nulle, 2 quelle contestate e non assegnate.

Ha votato il 69,29%.

TERAMO

Dati definitivi a Teramo, il no si è imposto con il 63,91% (19.366 voti) e il sì bloccato al 36,09% (10.938).

Sono state 76 le schede bianche, 175 le nulle.

Ha votato il 70,15%.

L’AFFLUENZA

In Abruzzo alle ore 23, ora di chiusura dei seggi e della rilevazione definitiva dell’affluenza, ha votato il 68,61 per cento degli aventi diritto, in linea con la media nazionale.

Alle ore 19 l’affluenza era stata del 57,12 per cento, il dato migliore tra le regioni del Mezzogiorno, ma lontano dalle percentuali registrate dalle Marche in su, tutte tra il 60 e il 66 per cento.

Alle ore 12 l’affluenza era del 20,14 per cento in Italia, mentre in Abruzzo del 18,31.

LE REAZIONI

PEZZOPANE: “GRANDE DIGNITA’ DI RENZI, MI SENTO PIU’ FORTE”

“Matteo Renzi si è dimesso con un discorso straordinario e di grande dignità. Intanto in tv litigano e si esibiscono tutti quelli del no dicendo cose opposte l’uno all’altro, paventando scenari di nuovi governi o di elezioni, o di governi tecnici o di governi di unità nazionale con ritorno al proporzionale. D’Alema e Speranza festeggiano e si abbracciano ma certo non hanno vinto loro”.

Così la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane.

“Accolgo con rispetto il voto, la costituzione rimane bloccata ed anche il senato con i 315 senatori che ovviamente ringraziano. Ascolto il discorso di Matteo Renzi e penso che è stato molto incisivo ed emozionante. È stata una straordinaria battaglia, sono felice di averla fatta, mi sento molto più forte”, ha concluso.

CHIAVAROLI: ”CI SARA’ UN NUOVO GOVERNO. CON NCD? VEDREMO”

“Il punto della situazione è chiaro. Ci sarà un nuovo governo, ma è presto per parlarne”.

Così il sottosegretario alla Giustizia, l’abruzzese Federica Chiavaroli, ad AbruzzoWeb sulla situazione dopo la vittoria del no, annunciando sulla possibile permanenza del suo partito nel centrosinistra che “abbiamo convocato martedì mattina una riunione di tutti gli organi del Nuovo centro destra per decidere il da farsi, nulla è escluso”.

Quanto all’Abruzzo, “che cosa accadrà? Credo niente, non penso che l’esito del voto metta in crisi tutti i governi regionali”. (alb.or.)

ACERBO: “HA VINTO LA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA”

“Una vittoria del popolo italiano e della Costituzione nata dalla resistenza”.

Così l’ex parlamentare di Rifondazione Maurizio Acerbo, tra i principali fautori abruzzesi del no alla riforma.

“Renzi si dimette, cade il governo? Non importa, se ne farà un altro – ha aggiunto – L’importante è che resta la Costituzione, scritta dalla migliore classe dirigente della storia di questo Paese”.