PESCARA – L’Inps ricorda che dal primo settembre è possibile accedere al Supporto per la Formazione e il Lavoro (Sfl), la nuova misura volta a favorire l’attivazione nel mondo del lavoro delle persone cosiddette “occupabili” che perdono il Reddito di Cittadinanza.
La misura riguarda in Abruzzo 3.498 nuclei familiari, di cui in provincia di Chieti 1.050, dell’Aquila 892, di Pescara, 911 e di Teramo 645.
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro prevede la corresponsione di una indennità per la partecipazione alle misure di attivazione lavorativa sopraindicate, pari ad un importo mensile di 350 euro.
Tale importo è erogato per tutta la durata della misura, entro un limite massimo di 12 mensilità, mediante bonifico mensile da parte dell’Iips ed è condizionato all’effettiva partecipazione alle predette attività di formazione, riqualificazione, orientamento e accompagnamento al lavoro.
La misura, come è noto, è stata introdotta al fine di sostenere la partecipazione a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro o ad altre misure di politiche attive del lavoro, dei componenti del nucleo familiare, già titolari di RdC, che abbiano i requisiti.
Coloro che erano già destinatari del RdC e che risultano invece “non occupabili” (famiglie con presenza di componenti over 60, minorenni, disabili e persone in condizione di disagio sociale) continueranno a godere del RdC fino al 31 dicembre, Dal primo gennaio 2024 costoro potranno accedere all’Assegno di Inclusione (ADI).
L’Inps ricorda che il Sfl “è destinato ai singoli componenti dei nuclei familiari, di età compresa tra i 18 e i 59 anni, con un valore dell’ISEE familiare, in corso di validità non superiore a 6.000 euro annui, al cui interno non siano presenti minori, ultrasessantenni, persone con disabilità oppure in condizioni di svantaggio presi in carico dai servizi sociosanitari”.
Inoltre dopo “la presentazione all’INPS della domanda di Sfl e all’esito positivo dell’istruttoria, il richiedente dovrà accedere al portale del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale (SIISL), per compilare il Patto di attivazione digitale (PAD), nel quale – oltre a confermare l’immediata disponibilità allo svolgimento di un’attività lavorativa e alla partecipazione alle misure formative o di riqualificazione professionale o altre misure di politiche attive del lavoro – dovrà indicare almeno tre agenzie per il lavoro o enti autorizzati all’attività di intermediazione del lavoro”.
Il beneficiario dovrà sottoscrivere con il Centro per l’Impiego (CpI) il Patto di servizio personalizzato nel quale viene individuato il percorso da seguire; attraverso il SIISL, l’interessato potrà dunque ricevere o individuare autonomamente offerte di lavoro, servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro e altre misure di politiche attive nonché la proposta di partecipare a Progetti Utili alla Collettività (PUC),
Coloro che erano già stati convocati dai Centri per l’impiego ed avevano sottoscritto un patto di servizio – ad esempio per l’adesione al Programma GOL (Garanzia di Occupabilità del Lavoratori) – o hanno in corso la partecipazione a una misura di politica attiva del lavoro (frequenza di un corso di formazione, partecipazione ad un PUC, ecc..) possono godere dell’indennità connessa all’SFL previa registrazione, da parte dei Centri per l’Impiego, di detta attività nella piattaforma SIISL.






