L’AQUILA – Nel Consiglio regionale di domani non ci saranno solo le mine pronte a esplodere degli emendamenti che spaccano il centrodestra, sui sub-ambiti per la gestione dei rifiuti e per il rinvio al 2029 della fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
C’è anche una maxi variazione di bilancio da ben 30 milioni di euro, che già fanno estrema gola sia alla maggioranza sia all’opposizione. E c’è chi maligna che la coincidenza non sia casuale: il centrodestra, spaccato in due sui rifiuti e diviso sul rinvio al 2028 oppure al 2029 della Nuova Pescara, ha cercato appoggi nella minoranza, usando proprio questo o quel finanziamento come “moneta di scambio”.
L’annuncio della nuova omnibus era arrivato per voce del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri di Forza Italia, in una riunione dei capigruppo di metà settembre. Una manovra resa possibile proprio dai miglioramenti dei conti della sanità, con il deficit che si è ridotto da 103 milioni a 73 milioni di euro. Dunque, è ora possibile sbloccare quota parte delle risorse accantonate, come imposto dal Tavolo di monitoraggio interministeriale della Sanità, e dare respiro al bilancio, destinando risorse alle tante voci che nella finanziaria di dicembre 2025 erano state azzerate o tagliate.
Visto che a oggi non è disponibile il testo della omnibus, non è dato sapere se le risorse saranno destinate alle voci già approvate nella legge di bilancio 2025, con la formula, dettata dalle ristrettezze economiche, del finanziamento solo in caso di maggiori entrate e minori uscite. Oppure se ci sarà anche il solito elenco nuovo di zecca di micro-dazioni economiche decise a discrezione da consiglieri e assessori a beneficio dei loro territori di caccia elettorali.
La omnibus arriverà in aula all’ultimo momento, con l’emendamento sulla Nuova Pescara, rinviata al febbraio 2029, a firma del presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, a cui si contrappone l’emendamento che invece anticipa al febbraio 2028, a firma dei tre esponenti di FdI Leonardo D’Addazio, del capogruppo Massimo Verrecchia e Marilena Rossi.
E c’è l’emendamento alla norma sulla gestione dei rifiuti del 2013, con l’introduzione dei sub-ambiti provinciali, vale a dire quelli marsicani e peligni in provincia dell’Aquila, con primi firmatari Verrecchia, l’assessore al Bilancio, anche lui di FdI, Mario Quaglieri, entrambi marsicani, e la vicepresidente del Consiglio Marianna Scoccia, di Noi Moderati, sottoscritto anche da Sospiri, D’Addazio, dal capogruppo della Lega Vincenzo D’Incecco, dal capogruppo di Forza Italia Emiliano Di Matteo, dal capogruppo di Marsilio Presidente Luciano Marinucci, dall’assessore ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, dal sottosegretario di Giunta di Forza Italia, con delega al Turismo, Daniele D’Amario, che vota in Consiglio.
Unici punti all’ordine del giorno della seduta sono però, in partenza, l’esame del progetto di legge “Riconoscimento dei Palmenti abruzzesi quale patrimonio culturale regionale e interventi volti alla promozione, valorizzazione e salvaguardia” e l’elezione del Garante regionale per i diritti degli animali.




