AVEZZANO – “La disperazione per l’imminente inevitabile sconfitta sta facendo emergere la tendenza a mentire e il nervosismo di Giovanni Di Pangrazio, che dovrà comparire davanti al Tribunale dell’Aquila per le accuse di falso, abuso e peculato e accusa invece De Angelis di in su vicende archiviate”.

Lo afferma in una nota la coalizione ‘Insieme’ a sostegno del candidato sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, in replica alle affermazioni divulgate dallo staff dell’altro candidato e relative alla mancata pubblicazione della dichiarazione dei redditi proprio di De Angelis, quando ricopriva la carica di assessore.

“I cittadini devono conoscere la verità, la vicenda si è chiusa in data 30 Gennaio 2014 con un provvedimento del Prefetto. L’autorità governativa nella Provincia, infatti, non solo archiviò la segnalazione ma fece di più. Accolse le tesi di De Angelis e dispose – prosegue la nota – un provvedimento nel quale si concedeva la possibilità di non pubblicare la propria dichiarazione per motivi di carattere familiare connessi alla sicurezza delle sue figlie a seguito di un gravissimo lutto occorso in famiglia”.

“Una vicenda meramente amministrativa da non confondersi con fatti penalmente rilevanti. Ben diverso, infatti, è il caso che riguarda l’attuale sindaco uscente che il 6 luglio comparirà davanti al Tribunale dell’Aquila accusato di falso, abuso e peculato, reati tipici contro la pubblica amministrazione.

Reati che sarebbero stati commessi da chi ora vorrebbe ancora vestire la fascia da sindaco. Questo processo – spiegano dalla coalizione ‘Insieme’ – è ancora in corso e il primo grado si concluderà a breve con un rischio di condanna per il sindaco uscente che in tal caso sarebbe sospeso per effetto della legge Severino”.

“Peraltro, nello statuto del Pd è prevista l’incandidabilità di chi è raggiunto anche da un mero avviso di garanzia, vedi il caso di Francesca Barracciu, elezioni regionali Sardegna del 2014. Evidentemente il Pd per i fratelli Di Pangrazio ha previsto eccezioni oppure quello statuto viene adattato alle esigenze del momento.
Bugie, annunci, falsità, utilizzo del pubblico a proprio discrimine, però, avranno fine domenica prossima – conclude la nota – quando gli avezzanesi spazzeranno via una volta per tutte il sistema Di Pangrazio di gestione della città”.