L’AQUILA – “I dati Svimez sono implacabili, il sud è in recessione, il Paese è a crescita zero, l’Abruzzo che abbiamo lasciato, dato 2018, in questo contesto è con un Pil a +1,7%. Siamo passati dal -7,2 del periodo 2008-2014 (epoca Chiodi), a +2,2 del periodo 2015-2018 (legislatura D’Alfonso)”.

Così il deputato abruzzese del Pd Camillo D’Alessandro commenta i dati del Rapporto Svimez 2019, che disegnano un Paese spaccato, nel quale procede spedito e senza sosta l’abisso del divario tra Nord e un Sud sempre più abbandonato, nella preoccupante mancanza di adeguati investimenti, con la cornice dello spettro recessione: oltre 2 milioni gli emigrati dal Sud tra il 2002 e il 2017, di cui 132.187 nel solo 2017.

“In questo contesto il sud sprofonda con divari incolmabili laddove passasse l’autonomia richiesta dalle Regioni Lombardia e Veneto. Nel nord vengono investiti in opere pubbliche 278 euro procapite a fronte dei 102 euro nel sud. Basta immaginare come saremmo ulteriormente sprofondati senza il Piano del Sud ed il Masterplan varato dal precedente governo nazionale e regionale”, aggiunge.

“Alcuni esempi del divario nord/Sud – spiega – Il divario occupazionale tra nord e sud è di quasi 3 milioni di posti di lavoro , i comuni del sud con meno di 5 Milan abitanti hanno perso in 15 anni 250 mila abitanti.  Nel centro- nord ogni 10.000 residenti hanno 73, 47 posti letto residenziali e semi residenziali, al sud 55,39. Nel centro nord il 54,8% delle scuole non ha il certificato di agibilità, a fronte del 71,6 nel sud, con divari di venti punti a favore del nord per le scuole con spazi mensa”.

“Di fronte a tale situazione va impiegato pensiero ed investita azione da parte di una Regione che scorre nella ordinaria amministrazione , siamo “in guerra” e manca il generale e la strategia”, conclude.