ROMA – Come era nelle previsioni anche la seconda votazione per l’elezione del presidente della Repubblica si è conclusa con un nulla di fatto.

Nessun candidato, al termine dello spoglio, ha raggiunto il quorum.

In mattinata la prima votazione, nella quale il candidato ufficiale di Pd, Pdl, Lega e Scelta civica, l’aquilano Franco Marini, non aveva raggiunto il quorum a causa del tiro incrociato di moltissimi franchi tiratori.

Tra coloro che nelle file democrat hanno scelto il nome proposto dai grillini e da Sel, Stefano Rodotà, c’è anche la senatrice del capoluogo Stefania Pezzopane, che ha comunicato la sua decisione tramite Twitter e poi con un comunicato: “è necessario un cambiamento”, ha scritto.

La Pezzopane è stata sarcasticamente attaccata dall’assessore regionale del Pdl Gianfranco Giuliante: “fa i gargarismi con l’aquilanità, appena girato l’angolo ‘brucia’ un aquilano, per giunta del suo partito”.

MARINI ASPETTA E NON MOLLA

L’ex presidente del Senato ha seguito lo spoglio nel suo ufficio di palazzo Giustiniani con i suoi più stretti collaboratori.

Ha ricevuto alcuni parlamentari amici di vecchia data, come il deputato Sergio D’Antoni, compagno di battaglie ai tempi della Cisl. E a tutti avrebbe confidato di non avere nessuna intenzione di fare al momento un passo indietro.

Dopo il primo tentativo fallito, Pd e Pdl hanno deciso di congelare Marini in attesa della seconda e terza votazione, ma sarebbero già in corso trattative riservate per trovare un altro nome.

Pier Luigi Bersani sembra ormai aver preso atto che bisogna aprire una “fase nuova”. Il Pd si prepara ad avanzare una nuova proposta “a tutto il Parlamento”.

Marini, che ha raccolto 521 voti, non molla, convinto di avere dalla sua parte ancora il sostengo del Pdl, ma i rumors danno in forte discesa le sue quotazioni.

Il timore, tra i montiani e nel Pd, è che Marini possa essere impallinato qualora dovesse essere ricandidato. Il Pdl fa sentire la sua voce con il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, che assicura di non voler cambiare cavallo in corsa: “Ora Bersani dice che c’è una fase nuova: auguri, si facciano chiarezza tra loro, ci dormano su questa notte, noi siamo su Marini”.