L’AQUILA – Queer dolls, le “bambole bizzarre” sono Antonio, Doriana, Matteo e Pierluigi, rispettivamente chitarra, voce, basso e batteria di questo gruppo rock aquilano, nato 5 anni fa dalla voglia di fare musica.

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Quattro musicisti che non pretendono nulla se non esprimersi attraverso le sette note dei loro strumenti. Quella musica che definiscono “post-rock alternativo” nonché “progressive svedese” e che li ha portati a suonare insieme a Meg dei 99 Posse e ai Velvet all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Un nome eccentrico, “Queer dolls”, anche questo senza pretesa di significare nulla di più di ciò che è.

“Lo abbiamo scelto perché quelli più belli li avevano già presi tutti”, afferma Doriana Legge, chitarra e voce del gruppo, nonché autrice, insieme al batterista Pierluigi Di Stefano, dei testi “rigorosamente in italiano”.

“Suoniamo insieme dalla tarda primavera del 2005 – spiega Doriana – e abbiamo collezionato da allora numerose esibizioni live”. Tra gli eventi più importanti della loro giovane carriera c’è la vittoria al Popoli Sound 2006, l’apertura del concerto del chitarrista di Nick Cave, Hugo Race from the Bad Seed, la partecipazione alle finali regionali nel 2007 del concorso Primo Maggio tutto l’anno e la vittoria di MarteLive Abruzzo 2009.

Sempre nel 2009 si sono esibiti per il progetto “Tube Station, Musica in Corsa” organizzato da “Avvertenze generali” dove si sono aggiudicati un posto nella serata finale a Roma.

“In occasione dell’esibizione all’Auditorium – aggiunge Doriana – siamo stati contattati da un discografico, ma poi come al solito non si è fatto nulla. Il mondo della discografia è molto difficile”.
In quest’ottica, spinti dalla voglia irrefrenabile di fare musica, i Queer dolls si sono autoprodotti il loro primo album “La sindrome di Cassandra”.

“È un disco – spiega Doriana – contrassegnato dalla nostra identità che ritorna, sotto diverse forme, nelle 11 tracce con rimandi a diverse influenze internazionali. Ci sono anche spunti del rock alternativo di casa nostra che negli ultimi anni ha avuto modo di farsi ascoltare”.

Anche per questo motivo il missaggio e il mastering del lavoro è stato affidato a Francesco Donadello, batterista dela band “Giardini di Mirò” e produttore delle migliori espressioni della musica alternativa in circolazione anche fuori dai confini nazionali.

I Queer dolls, sensibili al tema del terremoto, hanno partecipato al progetto “Crescere insieme all’Aquila”, che ha visto esibirsi lo scorso 8 giugno allo stadio Fattori diversi artisti del panorama musicale locale con brani scritti dagli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della provincia aquilana.

In particolare, i Queer dolls hanno proposto il brano F.a.t.a. scritto dalla scuola primaria  “Ripandelli”, e la canzone “Un ponte per L’Aquila” realizzata dalla scuola primaria “Canistro”, entrambe di Civitella Roveto.

Questa la band al completo: Doriana Legge (chitarra e voce), Antonio Cicerone(chitarra) Matteo Castellani (basso e contrabasso) e Pierluigi Di Stefano (batteria). (e.m.)