PESCARA – Sono 153 in tutto le palme rimosse, sulla riviera Nord e Sud di Pescara, a causa del Punteruolo rosso, il micidiale parassita che nell’ultimo periodo si è diffuso in gran parte d’Italia.

Lo fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Pescara, Alfredo D’Ercole, in una nota di risposta al Pd, che ha accusato l’amministrazione Mascia di essere responsabile di questa situazione e di rimuovere piante sane.

In particolare, 45 piante sono state rimosse solo nell’ultima settimana, mentre 108 sono state abbattute fino alla scorsa primavera.

“Sono stati proprio gli errori del precedente governo di centrosinistra – sottolinea D’Ercole – a condannare Pescara alla perdita delle sue palme: se la vecchia amministrazione avesse rispettato il protocollo ministeriale, anche Pescara, come altre città, avrebbe potuto contenere la diffusione dell’insetto e forse oggi non saremmo divenuti zona endemica”.

L’assessore ricorda, infine, che è il protocollo ministeriale a imporre agli enti pubblici di “abbattere subito le piante attaccate dal punteruolo che, allo stato attuale, non può essere debellato” e che “l’abbattimento ai primi sintomi impedisce la diffusione dell’insetto”.

Il punteruolo rosso è un parassita originario dell’Asia, dove ha creato seri danni alle coltivazioni.

La causa della rapida diffusione è principalmente il commercio di esemplari di palma infestati dall’insetto e non riconosciuti tali.