PESCARA – “Il principio di incendio al liceo artistico Misticoni, per quanto episodio immediatamente controllato grazie alla capacità di autoestinzione del quadro elettrico, ha riportato attenzione sulla sicurezza degli edifici scolastici provinciali”.
A dichiararlo in una nota è il consigliere provinciale di Pescara, Antonella Allegrino, che ha chiesto di fare un sopralluogo alla struttura.
“Per rendermi conto personalmente dell’accaduto – spiega – in qualità di consigliere della Provincia di Pescara e componente della Commissione consiliare permanente ‘Edilizia scolastica- Pubblica istruzione-Cultura- Famiglia-Contenzioso’, ho scritto alla preside dell’Istituto comunicandole la mia intenzione di fare al più presto un sopralluogo presso il liceo Misticoni e dopo una risposta inviata per conoscenza anche all’assessore all’Edilizia scolastica, attendo ancora una data precisa”.
“Come succede in Italia – prosegue la Allegrino – molti non hanno ancora il certificato di agibilità, malgrado ospitino ogni giorno migliaia di studenti, a livello nazionale gli edifici senza certificazione dell’agilibità sono circa il 57 per cento, altri aspettano lavori di manutenzione straordinaria e altri ancora non hanno impianti e strutture del tutto a posto con le normative”.
“La mia richiesta nasce dalla volontà di prendere conoscenza diretta delle problematiche verificatesi presso la struttura e della condizione generale della scuola, lamentata dagli studenti in varie occasioni e tale da allertare i ragazzi e molti genitori, preoccupati proprio per la sicurezza dell’edificio a fronte di casi limite come quello fortunatamente sventato”.
“La sicurezza – attacca il consigliere – oltre che un diritto degli oltre 16mila studenti che ogni giorno stanno dietro i banchi degli istituti superiori della provincia, è anche un dovere sia degli stessi istituti che della Provincia di Pescara, ratificato nel mandato di governo dell’attuale amministrazione, che ha sottoscritto l’impiego di 500mila euro per l’anno 2010, ma ad oggi non ancora spesi, proprio per provvedere ai lavori di manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici di competenza dell’ente”.
“Nel triennale delle Opere Pubbliche è prevista la stessa somma per ciascuno dei prossimi tre anni, ma vista questa e altre situazioni, con quali criteri verranno spesi questi fondi? Secondo quali priorità? E soprattutto, basteranno ad assicurare un intervento completo e razionale che nasce dalla conoscenza di tutte le situazioni urgenti?”
“Inoltre – aggiunge – considerato che i lavori previsti per l’annualità in corso non sono ancora partiti, quando i fondi stanziati produrranno miglioramenti sulla sicurezza degli edifici? E soprattutto con quali priorità visto che le scuole interessate sono in tutto 19?”.
“Capire in quali condizioni versano gli istituti provinciali – continua Antonella Allegrino – credo sia indispensabile per progettare un intervento rispondente alle necessità di ogni struttura, molte delle quali in affitto, con dispendio di risorse pubbliche, altre con situazioni anche al limite delle normative, come l’istituto alberghiero a cui da oltre un anno non si sa più se l’amministrazione Testa abbia trovato una sede o almeno una prospettiva di essa, come si era formalmente impegnata a fare in numerose occasioni ufficiali”.
“Per concretizzare tutto ciò – conclude – non basta solo stanziare risorse, ma servono interventi tempestivi e razionali da parte di chi ha oltre al dovere di rendere sicure le nostre scuole, anche precise responsabilità verso migliaia di ragazzi e migliaia di famiglie”.





