L’AQUILA – Rimpasto di deleghe in vista per la Giunta provinciale dell’Aquila.

Il presidente dell’ente, Antonio Del Corvo, sarebbe pronto, subito dopo le elezioni, a rivedere l’assetto della squadra a due anni dal suo insediamento.

Un esecutivo che ha già visto avvicendarsi quattro assessori: il turn over interno al Pdl tra Roberto Romanelli e Guido Liris, l’ingresso del segretario della Destra, Luigi D’Eramo, al posto del finiano Vincenzo Patrizi, e il doppio cambio tra Vincenzo Retico (Udc), sostituito dall’ex collega di partito Francesco Paciotti (oggi in Api) che, in seguito, si è dimesso ed è stato reintegrato con il capo di gabinetto di Antonio Floris, sindaco uscente di Avezzano (L’Aquila), Claudio Tonelli.

Nel frattempo c’è stato anche un passaggio dal Pdl all’Udc dell’assessore alla Cultura Marianna Scoccia che, entrata in Giunta come indicazione della quota ex-An del partito berlusconiano, si è accasata sotto la Vela.

A livello di Cencelli, quindi, il bilancino è in equilibrio ma quello che a Del Corvo non va giù è la scarsa operatività di alcuni suoi collaboratori. Per questo, già alla fine di gennaio, ha preso carta e penna e scritto agli allora segretari provinciali dei partiti che compongono la Giunta, Gianfranco Giuliante (Pdl), Emanuele Imprudente (Mpa), Armando Frittella (Udeur), Morena Pasqualone (Udc) e Pierluigi Cosenza (La Destra), per invitarli “a riportare all’attenzione degli assessori le attività previste nel programma di governo del mandato amministrativo, spronandoli all’impegno per il raggiungimento degli obiettivi”.

“Inoltre – aggiungeva Del Corvo nella lettera – è opportuno che gli stessi siano più presenti sul territorio per le rispettive competenze e per garantire un proficuo rapporto con i cittadini”.

Una reprimenda, pacata e cortese come nello stile di Del Corvo, ma non per questo meno incisiva nelle sue possibili conseguenze. In pratica, il presidente della Provincia ritiene che lui “corre a mille all’ora – come ha detto ad alcuni fedelissimi – mentre altri fanno fatica pure a mettere in moto”.

A fornirgli l’assist decisivo potrebbe essere il post voto dell’Aquila: alle amministrative, infatti, il Pdl, partito di Del Corvo, è stato lasciato solo dai quattro alleati della Provincia a sostenere il candidato sindaco Pierluigi Properzi e sarebbe pronto a regolare i conti.

Del Corvo, però, in genere non è tipo da muoversi senza il preventivo consenso della maggioranza consiliare, per cui eventuali defenestrazioni sarebbero mediate con i membri dell’assemblea provinciale.

Il rimpasto in Provincia, inoltre, farebbe il paio con quello preannunciato da mesi in Regione e non ancora attuato anche per le resistenze del governatore, Gianni Chiodi, che non ha alcun interesse a introdurre elementi destabilizzanti in maggioranza.

Senza contare che, per fine maggio, cioè alla chiusura delle urne del secondo turno delle amministrative, il segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, ha annunciato una “rivoluzionaria novità dai tempi della discesa in campo di Silvio Berlusconi a oggi”.

Se si tratterà del partitone dei moderati con i centristi ora nel Terzo polo o di altro si saprà a breve, certo è che se ne dovrà tenere conto anche a livello locale, un percorso che, per il centrodestra, si prevede pieno di incognite. (pi.bi.)