PESCARA – “Vigilia di Halloween amara per il sindaco teatino che torna a casa a mani vuote dopo lo sciopero della fame più breve della storia. Non è bastato un cartello al collo e saltare un paio di pasti a Umberto Di Primio per bypassare Pescara nel riordino delle province voluto dal governo. La nuova provincia Pescara-Chieti avrà la città adriatica come capoluogo”.

Questo il commento dell’associazione “Pescara capoluogo d’Abruzzo” al decreto di riordino delle province deciso dal governo.

“Era prevedibile che la proposta del sindaco teatino non sarebbe stata neanche presa in considerazione dal governo – scrive su Facebook il leader del movimento biancazzurro, Roberto Santuccione, non senza qualche punta di ironia – Non bastano una fascia tricolore e un cartello auto-enfatizzante né saltare un paio di pasti per ottenere l’impossibile. La maggior parte dei comuni nell’ormai ex provincia di Chieti già da tempo chiedono di avere Pescara come punto di riferimento”.

“Da oggi Pescara e il nostro movimento – conclude la nota – potranno contare su un ulteriore supporto, dopo quello dei molisani e dei marsicani già ampiamente consolidato, per la riorganizzazione dell’intera regione dopo la prossima tornata elettorale”.