MILANO – È finito in manette Carlo Ferrigno, ex prefetto di Napoli e commissario nazionale antiracket. L’accusa che ha portato all’arresto è di millantato credito.

Il nome di Ferrigno compare inoltre fra gli indagati di un’inchiesta per prostituzione minorile condotta dal pm Stefano Civardi ed è nata dalla denuncia del presidente di Sos racket e usura Frediano Manzi, cui alcune vittime di estorsioni e usura si erano rivolte.

Stando a quanto sostenuto dalla Procura di Milano, Ferrigno dal 2005 avrebbe utilizzato la sua posizione di rilievo nella pubblica amministrazione, al fine di ottenere favori sessuali dalle ragazze, anche minorenni, che si rivolgevano a lui per accelerare pratiche per accedere al fondo antiracket e antiusura.

Nel caso in cui si fosse trattato di uomini, Ferrigno chiedeva loro di procuragli un’amica.

Sempre secondo l’accusa, nell’abitazione di Ferrigno avrebbero avuto luogo orge con prostitute, tra cui diverse minorenni. L’ex prefetto, da sempre impegnato nella lotta alla mafia, pare facesse uso abituale di cocaina.

Le ragazze venivano ‘prelevate’ dall’autista, direttamente con l’auto ministeriale.