L’AQUILA – L’arcivescovo metropolita Giuseppe Molinari, in una lettera aperta, ha detto la sua sul trasferimento a Milano del progetto della società aquilana All in one di ampliamento industriale nel nucleo industriale di Pile, giudicandolo “un risultato molto negativo e amaro per la nostra città”.
Molinari si è posto poi una serie di interrogativi. “Come Aquilani – si legge nella sua nota – ci vengono spontanee delle domande: perché succede tutto questo? Perché questa mancanza di attenzione alle imprese aquilane che vogliono ampliare e consolidare la loro presenza sul territorio? Queste imprese andrebbero incoraggiate e premiate per i loro sforzi e per il coraggio di investire in una città e in un territorio così feriti dal terremoto. Perché queste imprese non vengono valorizzate e aiutate? Perché, addirittura, vengono ostacolate e penalizzate? Mi piacerebbe tanto avere qualche risposta. Non per una stupida curiosità. Ma perché questo comportamento da parte di alcuni nostri amministratori è incomprensibile. Anzi è assurdo. È un suicidio!”.
“Forse – ha continuato – c’è ancora tempo e possibilità di far prevalere il buon senso e la ragionevolezza. Non si può solo rimproverare il Governo e lo Stato. Dobbiamo, come aquilani, chiederci continuamente e verificare se le nostre amministrazioni locali stanno facendo tutto il loro dovere. Nel caso della All in one non sembra proprio. La rinascita della nostra città passa anche, e soprattutto, attraverso una politica che valorizza le imprese locali e le aiuta a crescere, ad essere strumenti efficaci e moderni per la ricostruzione”.
“Ostacolare queste imprese – ha concluso – costringerle a lasciare la nostra città non solo è un danno grave per tante famiglie, dove non c’è lavoro, ma è anche una scelta irresponsabile e criminale. E la nostra città ha bisogno di ben altro!”.



