MONTESILVANO, 1° GIUGNO – Diffusi ieri, a Montesilvano (Pescara) i nuovi dati del rapporto “Gemino”, che mette in rete i centri di ascolto del territorio. All’Oasi dello Spirito Santo di Montesilvano, sono stati resi noti i dati della nuova poverta’. Presenti l’arcivescovo di Pescara-Penne Tommaso Valentinetti e Don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana. Il dossier “Ripensare la solidarieta’ in Abruzzo” e’ stato consegnato ai rappresentanti politici regionali, provinciali e comunali.
La parte conclusiva del dossier “Gemino” si e’ concentrata sulla poverta’, prendendo in considerazione abitazione, lavoro, tipo di professione e reddito. Il 72,54% ha dichiarato di avere fissa dimora, di questi il 56,75% sono italiani. Tra il 16,37% dei senza dimora il 65,28% sono stranieri. I disoccupati sono il 63% del campione di cui il 58% sono stranieri. Il 35% del campione (di cui il 60,70% stranieri) dichiara di non avere nessun reddito. Il 26% del campione dichiara di guadagnare meno di 1.00 euro.
Il dossier “Gemino” inoltre ha effettuato un’analisi sulle persone accolte nei centri di ascolto delle Caritas parrocchiali che nel 2009 erano 4.379, con un aumento del 42% rispetto al 2008. Il 64% degli accolti proviene dalla Diocesi di Pescara-Penne. Il 52,34% degli accolti (2292 persone) sono cittadini italiani, mentre il 47,66% sono cittadini stranieri.
Al 30 settembre 2009 la regione Abruzzo contava una popolazione pari a 1.338.183 persone. Gli over 65 erano 21% della popolazione, coniugati 685.758, i celibi e le nubili 351.912, i divorziati 16.909, i vedovi 105.596. Gli stranieri nella regione al primo gennaio 2009 erano 69.641 in aumento rispetto al 2008.
La provincia di Teramo è quella con la maggior presenza di stranieri (30%), seguita da L’Aquila (27%), Chieti (24%) e Pescara (18%). Tra gli stranieri la fascia di eta’ piu’ numerosa e’ quella 26-30 anni (13,31%). I dati dell’Istat dicono che nel 2009 gli occupati erano pari a 499.000 con una diminuzione di 24.000 unita’ rispetto al 2008; gli occupati di sesso femmine sono 194.000 (-15.000 rispetto al 2008); gli occupati di sesso maschile sono 305.000 (- 9.000); i dipendenti sono 351.000 (-33.000 rispetto al 2008).
Il tasso di disoccupazione nel 2009 era del 7,6% (+1.9% rispetto al 2008). Le persone che cercavano lavoro cresciute del 28%: 41.000 nel 2009. Nel primo trimestre 2009 le assunzioni obbligatorie hanno subito una flessione di oltre 5000 unita’ (il 20% delle assunzioni erano a tempo indeterminato e l’80% a tempo determinato).





