L’AQUILA – Si è costituita l’associazione “Comitato di quartiere progetto C.a.s.e. di Bazzano”. La presentazione è avvenuta venerdì 8 ottobre presso la Tendamica di Bazzano (L’Aquila), alla presenza del sindaco Massimo Cialente.
Il Consiglio direttivo si compone del presidente, nella persona di Federico Cinque, del vice presidente Valter De Silvestri, del segretario Adele Ciferni, del tesoriere Castellani Franco, comunicazione e rapporti con la stampa Pina Lauria.
L’assemblea si è aperta con i saluti di Iliana, in rappresentanza delle bambine e bambini di Bazzano, che ha posto la questione della “necessità di spazi in cui possano stare insieme – si legge in un comunicato – ricordando l’esperienza, appena trascorsa, delle attività tenutesi nel corso dell’estate nella Tendamica con i volontari della Caritas”.
Il presidente Cinque, nell’evidenziare che è il primo comitato a costituirsi, ha posto l’accento sulla necessità dei servizi , “per esempio – ha affermato – negozi di prossimità, mercatino settimanale, migliore organizzazione della mobilità ma, soprattutto, sul bisogno di socialità: Bazzano è un insediamento con 520 nuclei familiari, che vede una forte presenza di anziani e soprattutto di minori”.
Il sindaco, nel suo intervento, ha ricordato la sua ferma posizione, nel momento in cui venne operata la scelta dei 19 insediamenti, di rivendicare al Comune il 30 per cento da destinare ai servizi.
Cialente ha assicurato che il Comune sta portando avanti i primi interventi con la collaborazione della Caritas, con il ricorso alle donazioni e, a breve, con interventi diretti attraverso bandi pubblici.
Per quanto riguarda la mobilità, sottolineando le difficoltà economiche, il sindaco ha assicurato che si sta procedendo a una razionalizzazione delle corse.
Alla richiesta, in particolare da parte delle persone anziane, di dotare le fermate del bus di pensiline, è stato assicurato che il disagio verrà risolto in tempi brevi, in quanto sono state “recuperate” 10 pensiline.
Cialente ha infine raccomandato ai proprietari di seguire, in prima persona, il percorso per la ricostruzione delle case E.
“L’assemblea tutta – si legge in una nota del neonato comitato – partendo da questo primo momento di stimolo nei confronti delle istituzioni, ha evidenziato l’importanza della partecipazione, sia nel momento della proposta ma soprattutto nei momenti decisionali”.



