PESCARA – Si è svolta questa mattina a Pescara la conferenza stampa organizzata dai Senatori abruzzesi del PDL, a sostegno dei colleghi deputati, “vittime di vere e proprie campagne d’odio a seguito dell’approvazione del Ddl sul cosiddetto ‘Processo Breve’ si legge in una nota”.
LA NOTA DI FABRIZIO DI STEFANO
“La conferenza stampa di questa mattina a Pescara, ha introdotto il senatore Di Stefano – è sia per esprimere piena solidarietà ai colleghi deputati del Pdl, vittime degli attacchi di questi giorni, e apparsi sui manifesti nella città dell’Aquila, sia per fare chiarezza sui contenuti del provvedimento. Per quanto riguarda questo primo aspetto, invitiamo i colleghi deputati a sporgere denuncia contro ignoti per quella che sembra essere una chiara strumentalizzazione, e campagna d’odio nei loro confronti”.
“Tutto questo è senz’altro riconducibile al clima che certa sinistra sta spargendo irresponsabilmente, e a a piene mani, sul territorio, diffondendo notizie false e speculando sul dolore delle famiglie delle vittime, particolarmente sensibili a questo tema, a cui va tutta la nostra solidarietà.
Da quello che si apprende dai giornali , le ipotesi di reato contestate dal P.M. Rossini agli imputati nei processi scaturiti dalle inchieste sui crolli provocati dal terremoto dell’Aquila del 6 aprile del 2009 sarebbero: Il disastro colposo (art. 449 c.p., primo comma); l’omicidio colposo (art. 589 c.p., 1° comma); l’omicidio colposo plurimo (art. 589 c.p., 3° comma); lesioni personali colpose gravissime (art. 582, 583 e 585 c.p.).
Da quello che si evince, dunque , è che l’eventuale approvazione definitiva al Senato della norma semplicisticamente chiamata del “processo breve” non apporterà all’attuale normativa alcuna modifica , se non una leggera riduzione solo per l’ipotesi relativa agli imputati incensurati per il delitto di disastro colposo secondo lo schema che segue:
prescrizione attuale prescrizione modificata
Disastro colposo anni 12 e mesi 6 anni 11 e mesi 8
Per tutti gli altri reati attualmente contestati agli imputati dei processi pendenti dinanzi al Tribunale dell’Aquila la prescrizione resterà la stessa della attuale normativa.
Noi auspichiamo quindi, che i processi si sviluppino in tempi brevi, e non si debba invece attendere 10 anni per sapere se coloro che sono attualmente indagati siano effettivamente colpevoli dei reati di cui li si accusa. Auspichiamo anche ,e soprattutto, che questa sinistra abbandoni il clima di violenza che sta scatenando ingiustamente ,e che non fa bene alle Istituzioni. Non ho nessun problema ad affermare che i manifesti apposti a Milano , che equiparano la Magistratura meneghina alle Brigate Rosse sia un atto deprecabile e condannabile. Analogalmente a quanto accaduto a L’Aquila però lo è 100 volte di più perchè è una vera e propria istigazione all’odio e alla violenza.
Ma come mai da sinistra non abbiamo udito alzarsi nessunn cenno di distinguo su tale vicenda? Forse perchè c’è vicinanza nei sentimenti con questi anonimi autori??





