L’AQUILA – “Calderoni escluso dalle primarie non farà ricorso? Auspico che si candidi come consigliere in una delle mie liste”.
Lo afferma il sindaco dell’Aquila uscente e candidato del Partito democratico alle primarie del centrosinistra, Massimo Cialente, commentando la polemica conferenza stampa di oggi dell’avvocato Vincenzo Calderoni, candidato indipendente fatto fuori perché ineleggibile a sindaco per via del suo ruolo di difensore civico del Comune capoluogo, contrasto che comporta anche l’incandidabilità alle pre-consultazioni popolari.
“Nel momento in cui ho firmato per le primarie – spiega Cialente – mi sono rimesso a queste regole, le accetto come si accettano le decisioni di arbitro e guardalinee, ma la mia idea personale è che sono una festa della democrazia e che più sono aperte e meglio è”.
Nel merito della questione il primo cittadino fa notare che “ci sarebbe voluta un po’ di flessibilità da parte di tutti i due lati, ma le dimissioni potevano essere questione di stile, visto che il mandato di Calderoni scade tra due mesi”.
Cialente non crede all’ipotesi paventata di un sostegno dell’avvocato e del suo gruppo (il grande elettore di Calderoni è Luigi Lombardo di Confartigianato) al progetto “L’Aquila città aperta” di Giorgio De Matteis: “Non credo, l’avrà detto per rabbia – conclude – De Matteis sarà il candidato di Chiodi quindi di centrodestra, soprattutto se arriva al ballottaggio, non credo che solo per rabbia Calderoni cambierà la sua posizione politica”. (alb.or.)






