L’AQUILA – “Ho preso la decisione al termine di una notte tormentata, alla fine è prevalso il mio amore per la città”.
Lo dice ad AbruzzoWeb il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, al termine del vertice del Partito democratico in cui ha annunciato la sua volontà di correre alle primarie che dovranno scegliere il candidato del centrosinistra per le elezioni amministrative del capoluogo della prossima primavera.
La voce del sindaco è distesa, si capisce che si è liberato di un peso che gli pesava da tempo sulle sue spalle, anche se è consapevole dei problemi che dovrà affrontare ma, almeno per oggi, è un uomo sereno.
“Vengo da anni difficili e so che mi sto caricando di nuove responsabilità – aggiunge – ma se non avessi fatto questa scelta l’avrei vissuta come una specie di fuga”.
Sui suoi rapporti con il deputato democrat Giovanni Lolli, dato da molti come il suo principale competitore per l’investitura alle primarie, chiarisce: “Giovanni per me è come un fratello, in questi giorni ci siamo sentiti spesso per la questione della legge sul terremoto in discussione alla Camera, e insieme abbiamo sorriso di questo presunto dualismo che, in realtà, non c’è mai stato”.
“Anche se – ammette il primo cittadino – ci sono voci discordanti dentro il partito, come quella del consigliere comunale Vincenzo Rivera, che è stato molto critico nei miei confronti, ma io non amo l’unanimismo, per cui le posizioni critiche sono ben accette”.
“Ho già comunicato la mia decisione alla Giunta – prosegue – e passerò la serata a incontrare gli alleati della coalizione”.
“Sono molto fiducioso per questa nuova avventura che sta per cominciare”, conclude Cialente. (pi.bi.)





