L’AQUILA – Dure contestazioni delle opposizioni al Comune di Antrodoco (Rieti), dove la maggioranza guidata dal sindaco, Sandro Grassi, il 3 novembre scorso ha conferito al rettore dell’Unviersità dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, il premio “Castagna d’oro”, riconoscimento negli anni scorsi andato all’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e all’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso.
A non andar giù ai due esponenti della minoranza le motivazioni del premio, come spiega ad AbruzzoWeb il consigliere Domenico Brandelli.
“Si è voluto dare un premio per una cosa che non c’è mai stata e probabilmente, anche alla luce della riforma Gelmini, non ci sarà mai: ovvero la Rsa collegata alla società ‘Antrodoco Terme’ e il distaccamento di una sede della facoltà aquilana nello stabile ‘Villa Mentuccia’”, spiega.
Nelle motivazioni del premio, infatti, l’amministrazione comunale di Antrodoco ha scritto di averlo assegnato a Di Orio, “ordinario di Igiene generale applicata, dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente, magnifico rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila che si è fortemente distinto subito dopo l’evento sismico del 6 aprile 2009: nel riaffermare l’insopprimibile volontà dell’Università a continuare nella sua missione di formazione e ricerca per contribuire alla rinascita di una popolazione così fortemente provata; di perseguire il progetto iniziale di scegliere come sede distaccata di una sezione della facoltà di Medicina lo stabile di ‘Villa Mentuccia’, sito nel nostro territorio lunga la Ss 17”.
“Nelle motivazioni, rese note il giorno del premio – aggiunge Brandelli – la vicenda che il professor Di Orio abbia scelto la nostra zona per risiedervi dopo la pensione non c’era, ma negli inviti invece era presente eccome. Non mi sembra una ragione talmente lodevole per conferire un premio”.
Negli inviti per la partecipazione al premio, infatti, era scritto che il riconoscimento sarebbe stato assegnato al rettore per “aver scelto come futura dimora del proprio nucleo familiare la frazione di Rocca di Corno, a confine con l’Abruzzo”.
Come i lettori ricorderanno questo giornale ha già scritto che il rettore ha scelto la località montana tra Lazio e Abruzzo per trascorrere le giornate e godersi la pensione al termine del mandato, in scadenza nel 2013.
“Nel giorno della premiazione abbiamo disertato come opposizioni la cerimonia – aggiunge Brandelli – e con il collega Andrea Gianni abbiamo distribuito copie di un giornale aquilano (L’Editoriale, ndr) che ha ripercorso l’intera vicenda. Le motivazioni del premio non ci sono sembrate per nulla congrue per conferire un premio che in passato è stato assegnato ad altre importanti personalità”. Giorgio Alessandri



