L’AQUILA – “Se il dirigente ha paura di firmare, significa che ha paura di sbagliare, un dirigente professionalmente attrezzato e diligente non deve temere nulla. Se ha paura di firmare non sa fare il suo mestiere”. Così il presidente della corte dei conti Raffaele Squitieri ha risposto alla domanda di Abruzzoweb su quanto denunciato dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente: il timore da parte dei dirigenti del settore personale a firmare le proroghe in deroga al Jobs act dei contratti delle educatrici e degli impiegati comunali precari, a dispetto delle rassicurazioni arrivate dalla direzione ispettiva del ministero del Lavoro.
Una impasse che ha provocato una nuova protesta con un’assemblea del Comune in corso nella nuova sede comunale di palazzo Fibbioni dove nei giorni scorsi è stata occupata la stanza del sindaco Cialente.
Un colpo di scena rispetto alle buone notizie arrivate ieri con la risposta all’interpello inoltrato dall’Anci (Associazione comuni italiani) per conto del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, alla direzione generale per l’Attività ispettiva del ministero del Lavoro. Che ha confermato la possibilità di deroga per il Comune dell’Aquila e quelli del “cratere” sulle proroghe dei contratti a tempo determinato, per altri due anni a beneficio delle 15 educatrici degli asili comunali a cui non è stato rinnovato il contratto, e parte della quarantina di impiegati amministrativi del Comune a cui il contratto scadrà in il 30 settembre, impegnati vari settori, compresi quelli che si occupano di pratiche della ricostruzione. Una svolta che ha fatto sospendere la protesta che ieri ha portato alla clamorosa occupazione della stanza del sindaco nella nuova sede comunale di palazzo Fibbioni.
Il sindaco però già ieri temeva l’empasse. I dirigenti vogliono vederci chiaro prima di firmare documenti che potrebbero portarli davanti alla Corte dei conti o peggio, davanti al tribunale. C’è un clima brutto e aria di solitudine”.




