VASTO – L’azione di contrasto al fenomeno dello spaccio degli stupefacenti da parte del personale del Commissariato di Vasto (Chieti), che nei giorni scorsi è stato impegnato in una mirata attività repressiva, diretta dal vice questore Cesare Ciammaichella, ha portato ancora una denuncia per detenzione illecita di sostanza stupefacente, nonché per porto d’armi o oggetti atti ad offendere.
Nei giorni scorsi la pattuglia della Squadra Volante, ha proceduto al controllo di una vettura in via Marco Polo, su cui viaggiavano un giovane e un ragazzo, entrambi pregiudicati,C.P. di 29 anni 29 e M.F. di 23 anni. Inizialmente il giovane, che era alla guida dell’auto, aveva cercato di allontanarsi per evitare gli agenti e appena la Polizia gli aveva intimato l’alt era apparso subito molto nervoso.
Da un immediato controllo effettuato presso il Ced, infatti, entrambi risultavano avere diversi precedenti, C.P. in particolare vanta a suo carico soprattutto reati inerenti la detenzione e lo spaccio degli stupefacenti. Durante il controllo questi continuava a manifestare un evidente stato di agitazione e guardava nervosamente il sedile posteriore dell’autovettura.
Insospettiti da tale atteggiamento gli operatori decidevano di effettuare un controllo sull’autovettura. Nella tasca porta oggetti del sedile posteriore, all’interno di una busta in plastica bianca erano custoditi ben 5 coltelli a serramanico, cioè coltelli aventi nel manico una concavità destinata ad accogliere la lama una volta fatta serrare manualmente, del genere proibito.
All’interno di un porta sigarette con zip erano invece nascosti 9 involucri, contenenti sostanza stupefacente, verosimilmente hashish, per un peso complessivo di gr. 22.
La droga era già confezionata in dosi, ognuna delle quali era sigillata con buste in cellophane. Naturalmente il tutto è stato opportunamente sequestrato. La sostanza analizzata dalla Polizia Scientifica dava esito positivo ai reagenti usati e ora se ne dovrà accertare il principio attivo.
Oltre ai coltelli, lunghi tra i 15 e i 20 cm, veniva sequestrata anche una croce celtica, delle dimensioni di un medaglione, in acciaio appuntito e tagliente. Dopo l’accompagnamento in Ufficio per le formalità di rito, Il C.P. riferiva agli operatori di essere il solo proprietario di tutta la merce rinvenuta sull’autovettura e che il ragazzo in sua compagnia non ne sapeva niente.
C.P. è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria per possesso di armi improprie e per detenzione illecita di sostanza stupefacente.
Il trasporto di quantitativi di droga, simili a quello sequestrato è tipico di piccoli spacciatori che, tenendosi al di sotto di un certo quantitativo, riescono a movimentare una quantità apprezzabile di droga senza per questo rischiare il carcere.





