L’AQUILA – Le opposizioni in consiglio comunale dell’Aquila si schierano contro un progetto di riqualificazione urbana dell’area di Porta Barete, presentato in commissione, approvato con una delibera del 17 luglio, e che dovrà passare in consiglio comunale per il definitivo via libera.
Un progetto, hanno protestato i consiglieri Paolo Romano, Stefania Pezzopane, Alessandro Tomassoni e Lorenzo Rotellini, che nulla ha che fare con il progetto che doveva riaprire porta Barete, creare un nuovo polo archeologico, nella parte ovest della città, ed è a detta dei consiglieri svantaggioso per la parte pubblica.
I consiglieri hanno denunciato di non aver avuto accesso all’intera documentazione, non consegnata loro in sede di commissione, ma come illustrato in conferenza stampa, il progetto è stato presentato dalla Brasilia di Ilio Del Tosto srl, in base al quale il Comune otterrà un parcheggio di 3.600 metri quadri, a ridosso delle mura in via XXV Aprile, tra il tribunale e la stazione ferroviaria, di fronte all’incrocio via Rocco Carabba.
In cambio il Comune cede le particelle all’interno del parcheggio dell’area commerciale di via Vicentini, che ora è del Comune, che diventerà quindi privato, ed è prevista la sanatoria di un immobile lungo via della Croce rossa, oggetto di un contenzioso.
Inoltre è prevista la permuta di due immobili nella parte bassa di via della Croce rossa, da abbattere, cedendo in cambio ai proprietari altri appartamenti nella sua disponibilità del Comune. Palazzine da abbattere, ha spiegato Romano, per intervenire sulle modifiche della viabilità.
Non si parla però, osservano le opposizioni, della riqualificazione complessiva dell’area di porta Barete, che prevede la riapertura dell’ingresso più antico della città, ora murato, chiusura al traffico di via Vicentini, la demolizione del ponte, con l’eliminazione del terrapieno dell’ultimo tratto di via Roma, la trasformazione a doppio senso di marcia nella parte bassa di via della Croce Rossa, e con un ripensamento urbanistico complessivo di quella che dovrebbe diventare l’accesso della città intramoenia ad ovest. Intervento già finanziato, e da anni in fase di progettazione, assegnata con gara europea e di cui si sono perse le tracce.






