L’AQUILA – “Ogni nuovo investimento” nel settore farmaceutico “sia finalizzato alla creazione di posti di lavoro qualificati e stabili, considerando i tanti precari esistenti nel settore farmaceutico, lavoratori già qualificati e con anzianità di servizio in molti casi superiore a 24 mesi”.

Lo chiede il segretario Filctem-Cgil dell’Aquila, Francesco Marrelli.

“Dallo stanziamento dei 100 milioni di euro destinati alle attività produttive del ‘cratere’ sono passati oltre due mesi, ma ancora non si è deciso come rafforzare e qualificare il cosiddetto Polo farmaceutico rendendo operativo il contratto di programma per il settore”, accusa Marrelli, che fa notare come non si sia stabilito nemmeno “come rendere esigibile la percentuale del 5% dei fondi della ricostruzione che la legge destina al rilancio e allo sviluppo economico del territorio”.

Quello farmaceutico, assicura il sindacato, “è un settore che non soltanto ha retto ai danni del sisma e all’urto della crisi e che è ancora in grado di dare al capoluogo 600 addetti stabili e 120 lavoratori dell’indotto (cui si aggiungono 150 lavoratori precari), ma soprattutto che è nelle condizioni, se adeguatamente supportato, di continuare a crescere aumentando produzione e posti di lavoro”.

“D’altra parte alcune nubi cominciano ad affacciarsi – dichiara Marrelli – i mille esuberi che la Menarini ha annunciato sul territorio nazionale, con effetti ancora sconosciuti per lo stabilimento aquilano (che, comunque, ha già perso alcuni addetti) e i rischi che potrebbero correre i 150 precari aquilani del comparto (molti dei quali già fuori dalle aziende) se la situazione non dovesse evolvere in positivo con i nuovi investimenti, visto che comunque stiamo parlando di multinazionali con diversi stabilimenti produttivi in altri territori”.

Per il sindacato è necessario che “tutti gli attori sociali decidano cosa fare e mettano in atto le azioni conseguenti. La politica e le istituzioni devono definire gli strumenti attuativi per utilizzare le somme disponibili, anche perché il settore farmaceutico, tra quelli individuati per il rilancio del territorio, attende ancora di conoscere l’entità del finanziamento. Le aziende del settore, invece, si devono impegnare a presentare i loro piani di investimento sul territorio aquilano, avviando quel processo di crescita reso possibile dalla disponibilità finanziaria a favore delle attività produttive”.

“La Cgil, in particolare, chiede che ogni nuovo investimento sia finalizzato alla creazione di posti di lavoro qualificati e stabili, considerando i tanti precari esistenti nel settore farmaceutico, lavoratori già qualificati e con anzianità di servizio in molti casi superiore a 24 mesi. Uomini e donne per i quali la realizzazione di questi progetti potrebbe rappresentare un’occasione per coronare finalmente l’obiettivo di un lavoro meno precario e più stabile”.

“La Filctem-Cgil infine ritiene che debba esservi la convocazione di un tavolo di settore nel quale definire con puntualità progetti, investimenti e piani occupazionali – conclude – Per raggiungere questi obiettivi gli enti locali devono svolgere un ruolo attivo e da protagonisti, a cominciare dal Comune”.